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Comunicato stampa
L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA’ PROTETTA SENZA SCORTA PER RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O ADOZIONE AD ALTRO STATO:

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COMUNICATO STAMPA

Sono un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato, fatto arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema `ndranghetista con le sue collusione all’interno delle Istituzioni. Inserito nel Programma Speciale di Protezione a partire dal 17 Ottobre 1997, portato via dalla Calabria e da allora sprofondato in un tunnel senza via d’uscita: in questi 11 anni non si contano i comportamenti omissivi tenuti dalle Istituzioni preposte alla mia protezione, contrari alla legge e prima ancora alla dignità della persona. Abbandonato al mio destino insieme con la mia famiglia, isolati, esiliati dalla propria terra, privati delle imprese edili e del proprio lavoro (mia moglie è un medico-odontoiatra).

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Prima mi hanno tolto il pane, poi mi hanno tolto la libertà, infine la speranza.

Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi devo ammettere che non ci sono le condizioni perché la mia famiglia continui a restare ancora in Italia considerando la situazione di abbandono e l’assenza dei settori preposti alla protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località (per così dire) protetta.

La conclusione è che mi ritrovo facile bersaglio insieme alla mia famiglia della vendetta mafiosa, nell’allarmante contesto di ‘ndrangheta, acceso e dilagante.

Pertanto chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell’Interno Giuliano Amato e al Viceministro dell’Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. 10 L. 82/91 di risolvere tempestivamente prima della consultazione elettorale la mia annosa vicenda, garantendo il diritto al lavoro e la sicurezza presente e futura per me e la mia famiglia.

Contemporaneamente chiedo formalmente ad una qualsiasi delle Nazioni dell’Unione Europea o altra Nazione l?ADOZIONE della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due figli, perché si prenda cura di loro con la dovuta sicurezza.

Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la strada della denuncia civile e legale dell’impotenza delle Istituzioni, che alle parole non fanno seguire i fatti concreti e per raccontare la verità sulla lotta alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve essere fatto fuori, in un modo o nell’altro.

Lascio dunque in data odierna la località protetta per arrivare in Calabria ed affrontare quello che sarà il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la dignità che in questi anni ho difeso dagli attacchi prima della `ndrangheta e poi delle Istituzioni. Poi sarò davanti ai “Palazzi” di Roma e al TAR del Lazio dove giace vergognosamente arenato da più di tre anni il ricorso contro lo Stato che mi ha revocato ingiustamente il programma di protezione, che equivale alla condanna a morte.

Lo farò in giro per l’Italia, fiducioso di trovare al mio fianco i tanti cittadini, associazioni, gruppi e Meetup, le forze sane delle istituzioni e della politica che ho incontrato in questi lunghi anni, che condividono la mia scelta e che si riconoscono nei valori della legalità e della giustizia.

La COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, già nella scorsa legislatura, la quattordicesima, aveva analizzato ed esaminato approfonditamente “il caso dell’imprenditore Giuseppe Masciari”, riconoscendo le ragioni di quanto esposto, (si rimanda ai seguenti documenti: Approvazione della Relazione del Comitato TESTI del 9 marzo 2005- Resoconto Stenografico della 69° seduta del 14 giugno 2005 - approvazione della Relazione di Minoranza del 18 gennaio 2006, pag. 72 “Testimoni di giustizia: una risorsa umiliata”).

L?attuale COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, quindicesima legislatura, nella Seduta di martedì 19 febbraio 2008 ha approvato la Relazione annuale sulla ‘ndrangheta (Rel. On. Forgione) e la Relazione sui testimoni di giustizia (Rel. On. Napoli), che ha fatto emergere “le gravi cadute di efficienze del sistema di protezione dovute spesso a inettitudine, trascuratezza ed irresponsabilità” per questo “Lo Stato recuperi il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato di possedere uno spirito civico esemplare”. Ha riconosciuto il rispetto dei diritti dei testimoni di giustizia, risorsa da premiare e non da umiliare. Nella relazione sulla `ndrangheta ha dichiarato la pericolosità mondiale di tale struttura criminale.

Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone intenzioni cui non seguono fatti concreti. Non ho bisogno di pacche sulle spalle, ma di sicurezza, impiego e futuro per me e soprattutto per la mia famiglia.

Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo disagi diventando esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello Stato, ciò non rappresenta una sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta per l’Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre al sottoscritto non gli viene restituito il diritto di ritornare a fare l’imprenditore. Addirittura il Ministero dell’Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: “non consente di autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio”.

Una sconfitta per lo Stato Italiano, un messaggio devastante per chi domani si trovasse a decidere se denunciare o abbassare la testa di fronte alle intimidazioni mafiose. .

Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ciò che ho fatto, perché ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che appartenga ad uno Stato che possa ancora considerarsi di diritto.

Lì 31 marzo 2008

f.to Giuseppe (Pino) Masciari

Per contatti:

pinomasciari@gmail.com
http://www.pinomascia…
Davide + 39-348-8079996
Roberto +39-347-5129117

Ecco per voi il nostro modesto “reportage fotografico”. :-))

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Oggi il Presidente della Repubblica Italiana fà visita a Firenze nel giorno dei festeggiamenti per l’aeronautica.

Le Frecce Tricolori voleranno dopo tanti anni sopra la nostra città.

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Ieri camminavo per le strade del centro, e complice la bella giornata sono finito in Piazza della Signoria, davanti a Palazzo Vecchio.

Avevo notato arrivando nel cuore della città un gran movimento, più che di turisti, di auto e mezzi delle forze dell’ordine, e non pensavo di collegare ciò agli avvenimenti in corso. Quando però mi sono imbattuto nella distesa di Lancia Thesis, Mercedes, Audi e Alfa Romeo e … tutte schierate in parata, ad occupare un lato della piazza, ho iniziato a associare le cose.

auto-blu-firenze-2.jpgSubito mi son detto: ecco che la banda dei vari politici che domani verrà alla manifestazione, avrà sfruttato il fine settimana per farsi pagare pure un weekend a Firenze. Non mi sembra una cattiva idea unire l’utile al dilettevole !!

Peccato che paga sempre “Pantalone” !!

In 5 minuti che stavo ad osservare mi sono accorto che le auto arrivavano a decine, una dietro l’altra. Allora mi sono avvicinato ad un vigile di servizio e gli ho chiesto: < Ma tutte auto di politici? Quanti ministri abbiamo in questo paese?>

Lui mi ha guardato e mi ha detto: < No, non sono di politic, bensì di Forze Armate varie !! Fossero di politici, sono tutte di Generali e Colonelli !!>

Andrea Tj: Ma perchè tutti ora e tutti qui?

Vigile: Perchè stasera c’è un concerto e una cena in Palazzo Vecchio per tutti loro!

Andrea Tj: Ma vigile -gli dico io- non potevano parcheggiare fuori dalla piazza ?

Vigile: E l’è pure andate bene che non c’è nessuno per adesso che ha fatto scenate di potere per entrare con la macchina dentro il palazzo!

La cosa più interessante però l’ho trovata nei fiorentini, che incuriositi da questo sfarzo e questa pompa magna, sono venuti pure fuori dalle cucine dei ristoranti per mandargli occhiate furiose!

Andrea Tj

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Lunedì 31 mattina invece le frecce tricolori sfrecceranno sopra il cielo di Firenze per l’anniversario dell’aeronautica, alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano giunto a Firenze per leggere lunedì pomeriggio la Costituzione. Il volo è previsto intorno alle 11 e dovrebbe durare 45 minuti. Per l’occasione l’Ataf mette a disposizione un servizio autobus gratuito per raggiungere il Piazzale Michelangelo dalle ore 9.30 alle ore 14.30.

Riporto qui una parte di ciò che è scritto su Wikipedia per farsì che tutti possiamo capire in che paese viviamo.

La vittoria , parziale dei cittadini sull’adozione della Clas Action in Italia, è una “vittoria di Pirro” .

Il governo con l’indulto ha negato ogni possibilità di rimborso dei danni da parte dell’aziende produttrice consapevole di morte.

Ecco quà:

Attualmente la produzione della Eternit AG si concentra su materiali di rivestimento per facciate e tetti.

Si sta attualmente (2006) svolgendo un processo contro i fratelli Schmidheiny (ex presidenti del consiglio di amministrazione dell’Eternit AG). Sono ritenuti responsabili delle numerose morti per mesotelioma avvenute tra gli ex-dipendenti delle fabbriche Eternit a contatto con l’asbesto. Grazie però all’indulto votato a larga maggioranza trasversale dal parlamento il 29 luglio 2006, gli imprenditori imputati hanno rifiutato di risarcire le ultime vittime (come invece avevano fatto fino a quel momento) in quanto ben consapevoli di non rischiare più di finire in carcere grazie allo sconto di pena.

Le Frecce Tricolori sorvoleranno la città

Lunedì Napolitano a Firenze per gli 85 anni dell'Aeronautica Militare Le Frecce Tricolori sorvoleranno la città “Oltre il tempo verso lo spazio”: a Firenze si svolgerà la cerimonia nazionale dell’Aeronautica Militare.

Doppio anniversario per l’Aeronautica Militare che lunedì 31 marzo festeggerà gli 85 anni della sua costituzione ed i 70 anni della sua presenza a Firenze, con la Scuola di Guerra Aerea nel Parco delle Cascine.

Sarà un evento eccezionale che per la prima volta non si svolgerà nella zona di Roma ma a Firenze, al Piazzale Michelangelo davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al ministro della Difesa Arturo Parisi, le alte cariche militari ed istituzionali e con la partecipazione delle Frecce Tricolori che, dopo vent’anni, torneranno a sorvolare la città.

Alla presentazione del programma delle iniziative era presente il vice sindaco di Firenze che ha ringraziato tutti coloro che si stanno adoperando per la riuscita dell’iniziativa e ha sottolineato anche l’appuntamento nel Salone dei Cinquecento di lunedì pomeriggio quando, alla presenza del Presidente Napolitano e degli studenti delle scuole fiorentine, saranno letti alcuni articoli della Costituzione, in occasione dei 60 anni della Carta Costituzionale, nata il 27 dicembre 1947. La cerimonia, aperta ai cittadini, ribadisce anche il ruolo dell’Aeronautica a difesa della Nazione.

“La cerimonia di lunedì sarà un momento unico per la città di Firenze e, al di là delle nostre ricorrenze, è un modo ulteriore per dimostrare l’integrazione tra le nostre Forze Armate e la città - ha commentato il Comandante dell’ISMA, il Generale B. A. Settimo Caputo -. Portare qui la festa dell’Aeronautica, significa proprio dare riconoscimento a questa integrazione che si è sviluppata in 70 anni. Anche l’esibizione delle Frecce Tricolori rappresenterà un evento unico, accompagnato dalla presenza del Presidente Napolitano”. Il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio, Edoardo Speranza, ha auspicato che “il senso della Stato si diffonda in tutti i cittadini e questo evento è un’occasione per fare sentire le Forze Armate più vicine ai cittadini”.

Particolarmente ricco il programma della cerimonia di lunedì prossimo che sarà aperta alla cittadinanza e che comincerà alle ore 11 con l’arrivo del Presidente della Repubblica, gli onori militari, gli interventi delle autorità, il sorvolo alle 11:45 del cielo di Firenze da parte delle Frecce Tricolori, la mostra storico fotografica che ripercorre la storia dell’Aeronautica Militare anche con modelli di antichi aerei.

Partiranno dall’aeroporto di Pisa i 10 aerei MB339, la più alta espressione del made in Italy a disposizione dell’Aeronautica Militare. Italiani i piloti, italiana la tecnologia, italiana tutta la componentistica. Le Frecce Tricolori sorvoleranno Firenze disegnando, con i fumi verde, bianco e rosso, il più grande tricolore mai visto prima che potrà raggiungere i 70 metri di larghezza ed i 4 chilometri di lunghezza. Dopo l’esibizione, torneranno allo scalo di Pisa. Già domani, però, le Frecce sorvoleranno Firenze per le prove.

In questi giorni il Piazzale Michelangelo diventerà una “piccola cittadella” dell’Aeronautica di 900 metri quadri: saranno allestite tre tribune coperte (per le autorità e per gli ospiti), verrà predisposto un grande stand che ospiterà la mostra che dal 5 al 20 aprile sarà spostata presso la Chiesa di San Pier a Scheraggio, nella Galleria degli Uffizi (aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17) ed in seguito verrà ospitata nell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche nel Parco delle Cascine. In occasione della ricorrenza, le Poste prevedono due annulli filatelici: uno domani, per l’anniversario dell’Aeronautica Militare e l’altro lunedì prossimo per la cerimonia militare col Presidente Napolitano. Le due cartoline affrancate ed annullate saranno vendute lunedì prossimo al Piazzale Michelangelo (dalle 9 alle 15) ma anche domani dalle 8:30 alle 13:30 allo sportello filatelico in via Pellicceria, 3.

Il Piazzale Michelangelo e le strade che, da Piazza Ferrucci e da Porta Romana conducono al piazzale saranno vietate al traffico privato: divieto di circolazione e di sosta dalle 9:30 alle 13 di lunedì prossimo. Per questo motivo, dalle 9:30 alle 14:30 l’Ataf, per i cittadini che vorranno assistere alla cerimonia, mette a disposizione gratuitamente bus navetta che partiranno da Piazza Ferrucci e arriveranno fino al Piazzale Michelangelo. Il collegamento funzionerà anche per il ritorno.

La data di lunedì prossimo, però, è stata scelta per consentire la partecipazione del Presidente Napolitano. In realtà, i due anniversari ricorrono proprio domani ed alle 9:30 al Circolo Ufficiali dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche sarà inaugurato il quadro della pittrice fiorentina Elisabetta Rogai, rievocativo dei 70 anni della presenza della Forza Armata. L’opera sarà collocata nel Circolo Ufficiali, davanti al quadro di Pietro Annigoni, disegnato in occasione dei 50 anni dell’Aeronautica a Firenze. Tra le altre iniziative in programma, la pubblicazione ad aprile di un libro che ricorda i 70 anni dell’Aeronautica a Firenze, visite guidate della Scuola di Guerra Aerea sabato 5 e domenica 6 aprile in occasione de “Open Day” con il F.A.I. (Fondo per l’Ambiente Italiano). In seguito, la visita all’impianto che risale agli anni Trenta, sarà possibile la domenica su prenotazione. A novembre sarà organizzato anche un convegno sul “Potere aereo” ed il 10 dicembre, nel Duomo, si svolgerà la celebrazione della Santa Patrona dell’Aeronautica Militare: la Madonna di Loreto.

Nel pomeriggio di lunedì prossimo, il Presidente Napolitano andrà a Palazzo Vecchio per partecipare ad un’altra iniziativa in occasione dei 60 anni della Costituzione della Repubblica. >BR> La cerimonia del 31 marzo è organizzata in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la Banca CR Firenze, il Gruppo Poste Italiane.

Toscana Pubblica | 27/03/08

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In soli quattro giorni, sono stati scaricate 100 mila copie dell’iPhone SDK, il kit di sviluppo software che serve per realizzare programmi che gireranno sull’iPhone.
Molti saranno probabilmente utenti comuni e “smanettoni” che vogliono soltanto curiosare, ma sono molti gli sviluppatori professionali che intendono realizzare programmi per l’iPhone. Fra questi, anche grossi nomi come Six Apart (software house specializzata in strumenti per il blogging) e Namco, i creatori di Pac-Man.
Come giustamente osserva Cult of Mac, più che i grandi nomi quel che conta è che i tanti sviluppatori di shareware e freeware per Mac possano cogliere questa occasione. Se così sarà, ne vedremo delle belle (di applicazioni).

Credits by: Applemania


Google

 

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Dopo il fenomeno iPhone il mercato della telefonia mobile potrebbe essere scosso da un altro terremoto ad alta tecnologia: Google ha un asso nella manica e pare lo giocherà tra poco, entro due settimane secondo il Wall Street Juornal.

Quale sia la carta vincente però non si sa: sarà un vero e proprio GooglePhone, la risposta di Mountain View a al Melafonino? Questa pare l’ipotesi più remota; probabile invece che la rivoluzione arriverà attraverso una formula innovativa per la veicolazione dei servizi che hanno fatto di Google il re della Rete. Quello che vedete nell’immagine in apertura è frutto della fantasia della Rete: Google Phone sarà un software o piuttosta rappresenterà l’arrivo di Google nel mondo dei carrier telefonici, come spiega ICT Watch.

Si fanno inoltre insistenti le voci secondo le quali Google sarebbe prossimo al lancio di Open Social, un Social Network tutto suo, un prodotto che amplificherebbe i già onnipresenti servizi della società di Page & Brin nella dimensione sociale; sommiamo anche il GooglePhone, ed ecco che Google è davvero ovunque.

Ma per sapere la verità bisogna aspettare, sapremo tutto - se il WSJ ha ragione - tra due settimane: Cellulari ad Hoc infatti sottolinea che ancora una cosa non è certa ossia se la novità si tradurrà in un dispositivo fisico, magari realizzato da uno dei prolifici costruttori orientali, o in un concetto, un’idea, una piattaforma aperta di cui potenzialmente milioni di dispositivi potrebbero usufruire per avere posta elettronica, mappe mondiali (magari con GPS integrato), ricerca in Rete, video (con YouTube) e molto altro. Un progetto a dir poco destabilizzante per il mondo della telefonia che ha nella comunicazione mediata da computer, gratuita, il suo avversario principale. Rientra in questa ramificazione della mobilità anche il recente accordo tra 3 e Skype da cui è nato 3 Skypephone, prodotto che ci tocca in prima persona in quanto commercializzato in Italia a paritre dalle prossime settimane.Non resta che aspettare e prepararsi al terremoto Google; per approfondire vi consigliamo i post di ICT Watch, Cellulari ad Hoc e l’archivio di Blogosfere High Tech che ha seguito la vicenda fin dalle prime voci.credits by: HighTech

Negli ultimi mesi ho fatto diminuire il PIL. Di poco, ma l’ho fatto diminuire.

In economia si definisce come PIL (prodotto interno lordo) il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all’interno di un Paese in un periodo di tempo, normalmente un anno. In un altri termini, il PIL misura tutto quello che un paese produce e consuma. Quando il PIL cresce, gli economisti parlano di crescita, quando scende o rimane fermo, di recessione.

Ecco perché ho fatto diminuire il PIL. Con mia moglie abbiamo deciso di comprare meno acqua minerale, e di passare all’acqua di rubinetto, soprattutto per diminuire l’impatto sull’ambiente di produzione, trasporto e smaltimento delle bottiglie d’acqua e del loro contenuto. Così, con una piccola scelta domestica, abbiamo diminuito il trasporto delle bottiglie d’acqua, la produzione delle bottiglie di plastica, l’imbottigliamento, la raccolta dei rifiuti e il loro riciclaggio.

Insomma, un bel po’ di PIL in meno. Secondo l’economia classica, il nostro benessere economico dovrebbe essere diminuito, mentre nella nostra vita non è cambiato niente.

Ecco perché (forse) è il caso di ripensare a indicatori economici che misurino effettivamente il benessere di una nazione. Gli economisti hanno pensato a numerose alternative, a novembre dello scorso anno l’Unione Europea, l’OCSE e il WWF hanno dedicato ad un convegno su questo tema. Probabilmente nessuna delle alternative proposte sembra adatta a prendere il posto del PIL; non l’Indicatore del Progresso Reale, né la Felicità Nazionale Lorda e neppure l’Indice di Sviluppo Umano. Probabilmente, ci vorrebbe un indice chiaro e oggettivo come il PIL, ma meno legato al concetto di “quanto abbiamo aumentato” ma piuttosto al concetto di “stavamo meglio prima o stiamo meglio adesso”.

Naturalmente, nella politica italiana, tutto questo dibattito passa praticamente sotto silenzio, quando invece è decisivo del modello di sviluppo che vogliamo adottare e ha dirette conseguenze sulla vita di tutti i giorni.

Io comunque sono per la Felicità Nazionale Lorda.

 

credits:

http://dirittieingiustizie.wordpress.com/2008/03/25/come-ho-diminuito-il-pil/

munich.jpgIl passaggio di tutti i sistemi IT verso l’Open Source e gli standard aperti ha consentito al consiglio comunale della città di Monaco di risolvere tutti i problemi delle applicazioni software e delle loro dipendenze peculiari dal sistema operativo.

Florian Schiebl, vice-direttore dell’IT del comune, ha recentemente presentato al Consiglio i risultati della migrazione verso GNU/Linux aggiungendo che il futuro dei sistemi IT del Comune sarà rivolto verso le applicazioni web-based e indipendenti dalla piattaforma. La migrazione a Linux - ha aggiunto - è la strada migliore per garantire questa indipendenza.

La città di Monaco ha scelto LiMux, una versione personalizzata della distribuzione Debian. Tale versione offre all’utente una ambiente desktop KDE, OpenOffice, Thunderbird, Firefox e GIMP. Attualmente circa 1000 desktop stanno girando con LiMux, mentre altri 6000 stanno già adottando OpenOffice per l’ambiente ufficio, in attesa del completamento della migrazione.

Fonte: IDABC

Segnalazione by Fabio Marzocca blog

Ricevo e volentieri pubblico:

Oggetto: lista civica campigiana

Carissimi tutti, come già saprete il Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore”, dopo quattro anni di lotte con voi fraterne e condivise, con sacrificio di tutti e nell’esser confluito naturalmente, da subito, nel coordinamento dei comitati della piana, è sceso in lizza nella competizione elettorale amministrativa di Campi Bisenzio trasformandosi in una lista civica rigorosamente apartitica e apolitica. Non ci sembrava giusto non cogliere tale opportunità, gettare alle ortiche il lavoro del referendum stravinto, le dure battaglie locali e le altre con voi, più ampie, nell’ intera piana.

Sono amareggiato per le affermazioni “anonime” di alcuni di noi, fortunatamente pochissimi, che non apprezzando il nostro assoluto non apparentamento con nessuna formazione politica, dissentono fortemente sbagliando. Ciò ci ferisce non poco! Per loro è più importante l’ideologia che il nostro collante genuino e appassionato, la strenua, irriducibile lotta agl’inceneritori.

Voglio informarvi, pertanto, che alle ore 12 di oggi sono riuscito, in affanno per cittadini come noi avulsi agl’intrighi politici, a terminare le complicate, farraginose procedure di presentazione del nostro storico logo,appositamente modificato per la scheda elettorale che potete vedere in allegato con il primo comunicato stampa, la lista dei candidati consiglieri comunali e un sintetico stralcio del nostro più ampio programma.

Vi abbraccio con forza tutti e mi piacerebbe aver da voi un cenno di riscontro.

Per il comitato civico campigiano / ora lista civica NO INCENERITORE,

ROBERTO VITI .

____________________

Aggiungo che le notizie sono che la lista civica campigiana ha presentato la lista con 350 firme di sostegno, raccolte in pochi giorni, quasi meno di una settimana. Il minimo di legge è tra le 150 e 350 firme.

Gli altri partiti in mesi di preparazione e anni di esperienza, hanno presentato le loro liste con 150-200 firme al massimo!!

Registriamo ancora oggi che le persone cercano il Viti per apporre la sua firma di sostegno.

Andrea Tj

Oggi 19 marzo alle ore 18,00, presso la libreria Feltrinelli, in via Cavour 12, c’è stata la presentazione dei libri di Marco della Luna. “Basta Italia” e “Polli da Spennare” .

In questa occasione è stata presentata l’associazione Arcipelago Toscana e del progetto dei “Buoni Locali SCEC La Solidarietà ChE Cammina“.

Sono intervenuti Paolo Tintori e Nino Galloni

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Fonte: logo_fiorelladenicola.jpg

10 03 2008

Sul numero di marzo di Studenti magazine, il mensile cartaceo di studenti.it, c’è un’inchiesta interessante: Eurogeneration.
Tutte le strade portano in Italia? Parola agli studenti Erasmus nel nostro paese.
Nel dossier si delinea un ritratto dell’Italia vista (male) dagli studenti Erasmus ospiti nel belpaese: carenze organizzative e strutturali delle università, giungla degli affitti, scarsa conoscenza dell’inglese…
Segue intervista al presidente di ESN Italia e un mio breve intervento contro gli stereotipi e le leggende metropolitane che circolano sul progetto Erasmus: il più amato dagli italiani (e non solo), come direbbe la pubblicità.
Buona lettura.

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http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_tibetano_in_esilio

Lhasa, 15 Marzo 2008

Pechino ha risposto con la forza alle proteste dei tibetani. A fronte delle notizie diffuse dalla televisione di stato cinese che ha dato notizia di “dieci morti e molti feriti”, il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia afferma che i morti sarebbero almeno cento, trecento secondo altre fonti.

Raggiunta telefonicamente, una tibetana residente a Lhasa, ha così dichiarato tra le lacrime: “La situazione è terribile. Molte persone sono state uccise. I cinesi hanno sparato a vista, indiscriminatamente, e pile di corpi giacciono nelle vicinanze dello Tsuglakhan, il tempio principale di Lhasa. Molti i tibetani fatti prigionieri e picchiati. I tibetani sono costretti a colpire i propri connazionali, anche se si rifiutano di farlo. Tutti i viaggi sono stati sospesi. Chiediamo il vostro aiuto”.

Oggi la città è pattugliata da migliaia di poliziotti e percorsa da mezzi blindati. I monasteri sono circondati. Il governo locale ha intimato ai manifestanti di arrendersi e cessare ogni manifestazione entro lunedì. La televisione di stato oscura, dopo pochi secondi, tutti i notiziari sulla rivolta in corso trasmessi dalle più importanti televisioni straniere e insiste nel diffondere solo le immagini dell’assalto dei tibetani a negozi, edifici pubblici ed auto cinesi.

La rivolta dei tibetani prosegue a Labrang (provincia del Gansu), con rinnovata intensità e fitto lancio di gas lacrimogeni. Il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia da notizia di manifestazioni in corso anche in Kham e in Amdo.

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credits: tibet in esilio

Comunicato de:

Amici dei Meetup, Amici tutti,
potremmo usare infiniti giri di parole per dirvi che in Sicilia abbiamo avviato un percorso bellissimo che tanta gente sta condividendo e che comunque, anche se solo agli albori, rimarrà per tutti un segno indelebile di voglia di cambiamento e rinascita.

Ormai ve l’abbiamo detto, quindi andiamo al sodo.

Servono i piccioli, gli sghei, i dindini, la pecunia, la moneta, i ssoddi… chiamateli come volete.
Siamo esattamente come chi sta leggendo questa richiesta di aiuto: studenti, precari, impiegati, disoccupati; e come voi autofinanziamo le nostre battaglie, compreso questa che ormai e’ diventata una guerra.

Le nostre risorse si stanno esaurendo e ci aspetta un mese intenso che difficilmente potremmo attraversare con ciò che e’ rimasto.

Sono già arrivati i primi aiuti dall’italia e dall’estero, ma rimangono una piccola goccia, seppur importante, in un mare difficile ed in parte sconosciuto.

Non è una raccolta fondi ma una richiesta di aiuto e ci rivolgiamo a voi perchè ci sentiamo parte di un’unica grande famiglia, con la quale abbiamo condiviso direttamente ed indirettamente gioie, dolori, esperienze.

La Sicilia è una regione grande ma controversa.
Le elezioni da noi, sapete benissimo, si vincono con pacchi di pasta, telefonini, scarpe.
Noi vogliamo partecipare alla competizione contrapponendo a ciò informazione, verità e semplicità. Farlo per ogni città, paese e borgata siciliana è impossibile considerando il nostro attuale budget. Chiediamo solo la possibilità di provarci, e la chiediamo a voi.

Un euro, cinque euro, dieci euro.
“Ogni ficatidd’i musca fa sustanza” ovvero ogni aiuto, per quanto piccolo, ha la sua importanza.

Per chi volesse contribuire vi lasciamo i dati del nostro conto corrente:

  • Banca Etica
    IBAN: IT91 J050 1804 6000 0000 0123 214
    Destinatario: Gabriele Maira, Mandatario elettorale del candidato Sonia Alfano
    Causale: “Donazione Campagna Elettorale Siciliana 2008″
  • Donazioni tramite PayPal:
    Cliccate qui

Ogni contributo ed il suo utilizzo verra’ rendicontato nel nostro sito http://www.soniapresi…. .

Grazie di aver speso questi cinque minuti con noi.
Grazie della solidarieta’.
http://www.soniapresi….
In questo momento ne abbiamo molto bisogno.

Un saluto dalla SiciliaAmici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente

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    E’ di oggi una notizia che fa parlare tanto.

    Il prof. Burchielli viene videoripreso dagli studenti mentre fuma in classe. Il video grazie alla sua pubblicazione su YouTube fà il giro del mondo via web, e la notizia rimbalza sui media tradizionali. Repubblica raccoglie e rilancia il video.

    La cosa lì per lì era interessante, visto l’uso dei nuovi media da parte dei ragazzi che hanno tentato di fare notizia da soli e rendere giustizia allo stato di degrado della nostra scuola.

    Leggendo le notizie che rimbalzano da blog a blog, poi ho iniziato a riflettere e quello che che mi ha iniziato a fare andare su tutte le furie è stato il tentativo di strumentalizzazione dei media ad opera della politica.

    Ho notato che un Professore che fuma in classe, è di persè una notizia assoluta e solo per questo fatto, motivo di indubbia valutazione negativa nei confronti dell’operato del professore, che a mio avviso andrebbe almeno censurato e sospeso, prendendo una posizione chiara e ferma per trasmettere i valori educativi e disciplinari corretti.

    La polemica invece ha iniziato ad accendere il dibattito sul fatto che il professore fumasse o meno uno spinello. Lo stesso professore quindi risponde mediante video, nel quale non si scusa del suo operato, ma semplicemente si difende dicendo che non era uo spinello, ma bensì una sigaretta normale e che era una “tirata“.

    Già di persè una difesa di questo tipo la considererei un aggravante, visto che non solo, non riconosce il fatto di aver operato in maniera diseducativa nei confronti dei ragazzi, ma non si pente neanche.

    La cosa che però mi ha fatto imbestialire è che il video del professore è stato prontamente ripreso da intoscana.it, portale della Provincia di Firenze, e senza avere prove già sentenzia la sua difesa inserendolo su web col titolo:

    L’intervista integrale al prof della ‘canna’ falsa, al preside e ai suoi alunni.

    Ora se sia stata una canna falsa o vera lo dovrebbero dimostrare prima di dichiararlo, ma nei media, messo così si sà, diventa verità.

    Ulteriore brutta cosa da vedere è stato il video del Preside che mi lascia davvero deluso soprattutto perchè principalmente si è soffermato principalmente sull’aspetto illegale del comportamento dei ragazzi , piuttosto che del professore. Probabilmente anche lui ha paura di perdere il suo posto e la sua carriera, quindi meglio punire i deboli, professore sospeso e studenti accusati di uso improprio del cellulare in classe.

    Guardando il video si vedono i ragazzi intervsitati e si nota dalle loro parole che il fumo in scuola è una cosa davvero preoccupante e solo queste affermazioni credo dovessero suscitare attenzioni e domande diverse in chi guida un’istituto pubblico.

    Chiaramente dà molto disturbo il caso del professore fumatore in classe, in periodo elettorale soprattutto quando il Presidente della Provincia di Firenze, non ha tutte le simpatie degli elettori, anzi il contrariovisto l’esito del referendum sull’inceneritore.

    Proprio da quell’episodio e dall’episodio del referendum sullaTramvia di Firenze, si notano come le amministrazioni pubbliche spendano energie e soldi in informazione e campagne pubblicitarie milionarie per imbonire i cittadini.

    La ciliegina sulla torta infatti è l’onnipresente Presidente della Provincia, che fà costante e continua campagna elettorale con i soldi dei cittadini e i mezzi pubblici, trasmettendo un suo video. Sottolineo un suo video, non un intervista di un giornal8ista di una testata qualunque.

    La cosa più assurda è il messaggio proprio del Presidente che sembra voler impersonare Berlusconi che con le sue televisioni vuole che dai media si faccia vedere un mondo delle favole, dove tutto è positivo, bello e che funziona.

    Purtroppo non è la realtà e non si può cercare di lavare tutto con operazioni pubblicitarie.

    Andrea Tj

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    La nuova base occupa un’area di circa 440.000 mq, è lunga circa un chilometro e mezzo ed ha una larghezza variabile tra i 330 metri a sud ed i 230 a nord. Sull’area verranno costruiti 48 edifici (di cui dieci a più piani) che insistono su una superficie di circa 79.000 mq. La superficie calpestabile sviluppata è pari a 230.000 mq, la volumetria è di circa 880.000 mc. Il resto dell’area è occupato da strade, piazzali, campi da gioco ed altri spazi di non meglio identificato utilizzo.
    Nei documenti ufficiali della Difesa statunitense si afferma che “questo progetto viene richiesto (…) come supporto al potenziamento ed alla trasformazione della 173° Aerobrigata in un’Unità d’Azione completamente autonoma a Vicenza”. La 173° Brigata aviotrasportata, con il programma Future Combat System (FCS), viene trasformata in Brigade Combat Team (BCT), la più grande forza d’attacco presente in Europa con sei battaglioni collocati a Vicenza, di cui quattro alla Dal Molin e due presso la Caserma Ederle, per un totale di 4.300 militari (dai 2.660 attuali).
    Nel complesso della Dal Molin non mancheranno:
    un centro fitness di 4.400 mq;
    una mensa di circa 3.000 mq in grado di preparare 1.300 pasti per volta, abbondantemente innaffiati da cola;
    un cappella di 875 mq, per non smarrire la retta via;
    un centro commerciale di 1.500 mq, per non disabituarsi alla tipologia di paesaggio in cui si trovano più a loro agio;
    un centro di comunicazioni attrezzato a praticare tattiche di guerra elettronica ed a gestire mezzi aerei e terrestri senza pilota.
    Il 28 febbraio 2007, il senatore a vita Francesco Cossiga - ex Presidente della Repubblica quindi, teoricamente, difensore della Costituzione che bandisce la guerra quale strumento per la risoluzione delle controversie internazionali – ha avuto la bontà di informarci sull’esistenza del piano “Punta di Diamante” che prevede l’utilizzo della 173° Brigata aviotrasportata come “strumento del piano di dissuasione e di ritorsione anche nucleare”, il cui trampolino di lancio, almeno inizialmente, dovrebbe essere rappresentato dall’aeroporto di Aviano. L’assegnazione dei contratti per la costruzione della superstrada Pedemontana Veneta è oggi salutata con soddisfazione dal comando SETAF alla Ederle, che vede sensibilmente ridotti i tempi di spostamento fra Vicenza e la base USAF in provincia di Pordenone.
    Secondo il giornalista Marco Mostallino, le basi militari USA nel Nordest stanno ritrovando la loro originaria vocazione, non la guerra calda dei deserti del Vicino e Medio Oriente ma quella fredda contro i russi. I nomi e gli squadroni di appartenenza dei militari morti nello schianto di un elicottero Black Hawk – di stanza proprio ad Aviano a supporto degli F-16 - avvenuto ad inizio novembre 2007 vicino a Treviso, confermerebbero questa tesi. Essi appartenevano infatti al 31° Fighter Wing, reparto di velivoli a corto raggio il cui compito è la difesa aerea contro la minaccia proveniente dall’Est e che dal 1994, secondo documenti ufficiali USAF da poco declassificati, si è dedicato ad operazioni nei teatri balcanici, bombardamenti sulla Jugoslavia del 1999 compresi.
    Un alto ufficiale europeo della NATO sotto copertura di anonimato sosterrebbe che tutto ciò che sta accadendo nella basi del Nordest italiano è legato al confronto con la Russia. Il Dal Molin diventa cruciale perché gli Stati Uniti vogliono agirvi liberamente senza alcun coordinamento con la NATO, e quindi tanto meno con l’Italia paese ospitante. L’intendimento sarebbe quello di stiparvi approvvigionamenti, sistemi elettronici, munizioni, sistemi d’arma per sostenere l’intera rete delle basi aeree sparse per l’Europa
    A giudicare dalle sempre più divergenti posizioni nel contesto internazionale di Stati Uniti, NATO ed Unione Europea da una parte, e Russia (e Cina, India, Iran…) dall’altra, difficile dargli torto.