NOTTI BIANCHE IN FACOLTA’
Per riappropriarci dei nostri spazi

PRIMO EVENTO

7 Marzo 2008
c/o Polo Scientifico di Sesto Fiorentino (Fi)

Il primo tema: L’antifascismo
In un’Italia che smarrisce parti importanti della sua storia, in cui le nuove
destre conquistano pericolosamente sempre più spazio soprattutto tra i giovani,
come studenti e cittadini ci sembra nostro dovere ricordare con forza da dove
veniamo. Questa “Notte bianca”, al Polo Scientifico, è dedicata
all’antifascismo, alla lotta dei partigiani e al rifiuto profondo che fu
opposto a dittatura e oppressione. Per ricordare che la nostra Costituzione
viene da lì. Riprendiamoci i nostri spazi, rivendicando il ruolo degli studenti
all’interno dell’università!

.:: Il Programma della Giornata ::.

Ore 15:30 aula 35. Proiezione del Filmato “La Resistenza a Firenze”
Ore 16:30 aula 35. Assemblea Dibattito “L’antifascismo, la lotta partigiana, la
Costituzione”

Intervengono

Silvano Sarti
Presidente Provinciale dell’ANPI

Avv. Roberto Passini
Coordinatore del Comitato Fiorentino “Salviamo la Costituzione

Andrea Bagni
Docente di scuola superiore

Alessio Lega
Cantautore anarchico, noto interprete di De André, Bressens, Leo Ferré

Ore 18:30 – Aperitivo “Partigiano”
Aperitivo con l’Associazione Nazionali Partigiani
Inaugurazione Mostra sulla Resistenza
Inaugurazione Campagna “Antifasctisti di Oggi”

Ore 20:30 – Cena “Bella Ciao”
Menù: Crostini, Penne al Cinghiale, Cinghiale in umido e Dolce. Vino.
(previsto Menù per vegetariani)
Costo: 10 euro.
Per info e prenotazioni: 339 7854605

A partire dalle ore 23:30:
ALESSIO LEGA in CONCERTO

Studenti di Sinistra
www.studentidisinistra.org

Collettivo di Scienze

Notti Bianche in Facoltà

.:: La Piattaforma politica ::.

Sempre più spesso ci troviamo a vivere i nostri luoghi di studio tra corsi ed
esami, senza avere l’opportunità di renderci conto che i ritmi di studio
fagocitano i nostri tempi di vita; l’organizzazione attuale della didattica e
degli spazi dell’Università non permettono momenti di confronto e di incontro,
di opportunità culturali o di studio ed elaborazione autonoma.

Riprendersi gli spazi è abbattere il senso della precarietà dell’esistenza. Un
posto che ci considera solo utenti non ci permette di poter pensare ad un
futuro libero da logiche di profitto e conoscenze pro tempore. Rivendichiamo il
ruolo degli studenti all’interno dell’università come protagonisti attivi della
vita politica e culturale, per un’elaborazione critica dei saperi, che sempre
più vengono propinati sottoforma di puro nozionismo e che vengono resi merce
dai tempi sempre più alienanti e veloci che ci vengono imposti.

Sentiamo l’esigenza di provare ad invertire questa tendenza riprendendoci i
nostri spazi, riempiendoli di ciò che l’attività didattica ordinaria non riesce
a darci in quanto mero esamificio asservito ad interessi altri rispetto a quelli
degli studenti.

Per questi motivi nasce l’iniziativa “Notti bianche in Facoltà”: un’iniziativa
unica, ma composta da una serie di iniziative, organizzate dagli Studenti di
Sinistra e dai Collettivi di Facoltà, che si svolgeranno all’interno delle mura
universitarie, in ore pomeridiano-serali-notturne.

Parleremo, suoneremo, reciteremo, cucineremo e mangeremo … al fine di creare
uno spazio di approfondimento per noi studenti su temi sociali, politici e
culturali fondamentali per la formazione di un cittadino. E lo faremo nel luogo
più deputato a farlo, l’Università, che, però, in questi ultimi anni ha svenduto
il suo ruolo di centro più alto per la formazione oltre che culturale, anche
civile, degli individui, rispondendo quasi esclusivamente a logiche di mercato
e di impresa che nulla hanno a che fare con la cultura.

Le “Notti Bianche” rappresentano il punto di partenza di un percorso di
rivendicazione dei nostri spazi e dei nostri tempi, perché si possa usufruire
delle aule studio anche di sera, perché non si sia costretti a infiniti
passaggi burocratici per l’organizzazione di una iniziativa culturale, perché
alcune strutture universitarie non continuino ad essere interdette a qualsiasi
attività extra-didattica, perchè l’Università diventi finalmente “degli
studenti”.

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