Firenze parcheggi:

Come rendere impossibile la sosta e far guadagnare le banche

di Gabriele Pazzaglia

La società Firenzeparcheggi è stata costituita il 19 gennaio 1988 tra Comune di Firenze, Camera di Commercio, Azienda Autonoma di Turismo ed alcuni istituti di credito, assicurativi e finanziari, ed è riconosciuta come strumento operativo dell’amministrazione comunale nella gestione della sosta cittadina degli autoveicoli privati con deliberazione del C.C. n. 5330 del 30/12/1996.

Trascurando il mio personale giudizio negativo sull’operato della società negli ultimi anni (parcheggi sempre più costosi e difficili da trovare), analizziamo due aspetti, di questa società, quanto meno sorprendenti. Il primo riguarda i proprietari, mentre, il secondo, gli importi e i tassi dei mutui contratti.

1- CAPITALE SOCIALE

SOCI

VALORE NOMINALE

%

Comune di Firenze

12.660.448,00

49,47

CCIAA Firenze

1.540.461,25

6,02

ATAF

1.327.559,95

5,19

Regione Toscana

402.870,00

1,57

Ferservizi S.p.a.

402.870,00

1,57

Comune di Scandicci

125.871,05

0,49

C.R.F. S.p.a.

2.350.746,45

9,18

Banca Toscana S.p.a.

1.634.774,15

6,39

Banche

B.N.L. S.p.a.

384.121,05

1,5

27,8

B.N.L. Partecipazione S.p.a.

167.862,50

0,66

Banca Monte dei Paschi di Siena

2.578.213,05

10,07

La Fondiaria Assic. S.p.a.

572.023,75

2,23

Finoper FI S.r.l.

75.512,30

0,3

Autostrade S.p.A.

1.371.824,00

5,36

___________

______

25.595.157,50

100

Il ruolo svolto da Firenze Parcheggi (costruzione e delimitazione dei parcheggi stessi) è sempre stato ricoperto dal comune e, quindi, non si capisce l’utilità apportata dalla presenza dei privati. Avrebbe un senso se l’ente pubblico non avesse mai fatto pacheggi ma, visto che li ha sempre fatti, perché oggi delegare il compito ad altri?

Tutto ciò è aggravato dai nomi e dai ruoli dei privati. È sorprendente, anzi aberrante, pensare che quasi il 30% è detenuto da banche, il 5% da Autostrade (cioè Benetton) e il 2,23% da Fondiaria (cioè da tale Ligresti, uomo talmente pio e probo che ha dovuto cedere l’azienda alla propria figlia in quanto è stato interdetto dai pubblici uffici e,1111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111 nonostante questo, o forse proprio per questo, all’entrata della Fondiaria nella Firenze Parcheggo, il sindaco in persona lo ha accolto come il salvatore di Firenze accettando la firma di Ligresti in persona, senza pretendere quella della figlia, unica formalmente legittimata alla gestione dell’azienda. Che dire: un uomo con questo curriculum, e questa fedina penale, non può che aumentare il prestigio di Firenze).

Visti i proprietari, quando paghiamo il parcheggio, diamo il nostro denaro, tra gli altri, a banche, Ligresti e Benetton a cui, in aggiunta, sono destinati 11,4€ su ogni multa di 35€ verbalizzata dagli ausiliari. Chi ha avuto questa bella pensata di privatizzare la sosta (e chi, come il sindaco Domenici l’ha sempre sostenuta) dovrebbe spiegarci perché i cittadini dovrebbero pagare ad altri cittadini l’utilizzo del suolo pubblico. Se è necessario pagare si paga. Ma si paga al comune, all’ente pubblico, non ad altri privati posti sopra gli altri da non ben precisati giochi di interesse e da poco trasparenti spartizioni di potere e di denaro pubblico.

2- FINANZIAMENTI

Come già riportato del Dossier di Un’altracittà/unaltromondo e Rifondazione comunista, per poter svolgere la sua attività la società ha richiesto, negli ultimi due anni, mutui alle banche per un totale di 16.626.230 €, di cui 10.273.608 sono rimasti sul c/c della società). Che senso ha chiedere prestiti per 16 milioni di € se 10 vengono lasciati sul c/c? Per trovare una motivazione basta guardare il tasso applicato. Questo tasso si compone di due parti: la prima dipende dall’Euribor (il parametro variabile), mentre la seconda (lo Spread) è il vero guadagno della banca. Quest’ultimo, che nei mutui superiori a 200.000€ è, circa, dello 0,7%, con i mutui della Firenze Parcheggi arriva all’1,3% (che calcolato su un importo di 16 milioni di euro aumentano il guadagno della la banca concedente il mutuo di almeno 100.000€).

Tutto ciò in una società che è posseduta per il 30% da banche e per il 50% dal Comune di Firenze. Quindi le banche erogano ad una società (che in parte possiedono) un mutuo, il cui costo (più alto del normale) sarà sostenuto, almeno per metà, dal Comune (cioè da noi).

POST SCRIPTUM

Per chiudere in bellezz, un altra notizia:come ben descrive il comunicato del gruppo consiliare “unaltrcittà/unaltromondo”, il comune elargirà all’azienda “Firenze mobilità s.p.a.” (di cui la Firenze Parcheggi possiede il 17%) altri 4 milioni e 200 mila €. Questi si aggiungeranno ai 5 milioni e 422 mila € già versati, per un totale di 9milioni 622 mila €, per costi non previsti e per errori di valutazione del parcheggio della Fortezza. Questi sono i proprietari di Firenze mobilità.

Denominazione

Capitale posseduto

Azioni possedute

Quota

PROJECT COSTRUZIONI SCARL

3.199.568,00

3.199.568

43,73%

CCIAA DI FIRENZE

1.500.000,00

1.500.000

20,50%

FIRENZE PARCHEGGI SPA

1.304.350,00

1.304.350

17,83%

SCAF SCARL

731.740,00

731.740

10,00%

AEROPORTO DI FIRENZE S.P.A. – ADF S.P.A.

290.870,00

290.870

3,98%

SERVIZI & PROMOZIONI SRL

232.696,00

232.696

3,18%

Coop. Unica Scarl

58.175,00

58.175

0,80%

La tentata costruzione del parcheggio davanti alla Fortezza andò così: gli amministratori di Firenze videro un po’ di spazio libero e, colti da una irrefrenabile pulsione, senza starci a pensare troppo, decisero di costruirci un piccolo parcheggino da circa 600 posti auto (qualcosa di modesto insomma, giusto per nascondere alla vista degli automobilisti di passaggio la visione di quella bruttura che è la Fortezza, giustamente da coprire con uno sfavillante e armonioso parcheggio ultimo modello).

Per la costruzione è stato usato il meccanismo del project financing (loro project e noi financing). Questo meccanismo prevede la costruzione di opere pubbliche da parte dei privati che poi, per rientrare dei costi, hanno in concessione la gestione dell’opera stessa che possono sfruttare economicamente (la legge non impone alcun limite temporale alla concessione e il comune per avere un potere di controllo sulle tariffe applicate dal privato deve, in parte, finanziare l’opera stessa).

Sfortunatamente a metà dell’opera si accorsero della Fortezza da Basso (devono averla messa lì i soliti cittadini che non capiscono il genio di chi lavora per loro). Quando gli è stato fatto notare (con sentenza della magistratura) che la costruzione non corrispondeva al progetto e che erano state violate le disposizioni in materia di tutela dei beni artistici, il comune, in uno slancio di iperattività, si è degnata di abbattere quello che era stato costruito. Ma l’amministrazione comunale che, quando uno si aspetta un’assurdità è sempre all’altezza della situazione, ha giustamente pensato: vogliamo forse negare qualche milione di euro a titolo di risarcimento a chi ha avuto l’intelligente idea di costruire davanti alla Fortezza di Firenze violando il progetto e la legge? Ed ecco spiegata la donazione di 9 milioni e mezzo di euro sottratti ai nostri servizi e regalati ai proprietari di Firenze Mobilità, cioè ai proprietati dell Aeroporto di Firenze, ai proprietari della Firenze Parcheggi (Banche, Ligresti e Benetton), e alla project costruzioni (Baldassini e Tognozzi che, sul loro sito internet, hanno il coraggio di vantarsi « Nel 2000 [la nostra azienda] ha presentato al Comune di Firenze la proposta di project financing denominata “Firenze Mobilità” per la progettazione, la realizzazione e la gestione di parcheggi interrati e fuori terra per oltre 1.500 posti auto in zone centrali, la realizzazione del sottopasso con una piazza pedonale di circa 2.400 mq di fronte alla Fortezza da Basso [un sottopassaggio che non ha risolto il problema dell’incocio tra V.le Strozzi e V.le Lavagnini, interrando solo il tratto che non ha alcuna confluenza di strade. nda]. Nel 2003 l’azienda ha partecipato, insieme ad altri soggetti imprenditoriali, al raggruppamento per la presentazione al Comune di Firenze della proposta di project financing per la progettazione, la realizzazione e la gestione per 35 anni delle linee della tramvia»). Non bastavano i parcheggi e le donazioni a vuoto, gestiranno anche la tramvia. Qualcuno li fermi.

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firenzeparcheggi.jpg

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