E’ di oggi una notizia che fa parlare tanto.

Il prof. Burchielli viene videoripreso dagli studenti mentre fuma in classe. Il video grazie alla sua pubblicazione su YouTube fà il giro del mondo via web, e la notizia rimbalza sui media tradizionali. Repubblica raccoglie e rilancia il video.

La cosa lì per lì era interessante, visto l’uso dei nuovi media da parte dei ragazzi che hanno tentato di fare notizia da soli e rendere giustizia allo stato di degrado della nostra scuola.

Leggendo le notizie che rimbalzano da blog a blog, poi ho iniziato a riflettere e quello che che mi ha iniziato a fare andare su tutte le furie è stato il tentativo di strumentalizzazione dei media ad opera della politica.

Ho notato che un Professore che fuma in classe, è di persè una notizia assoluta e solo per questo fatto, motivo di indubbia valutazione negativa nei confronti dell’operato del professore, che a mio avviso andrebbe almeno censurato e sospeso, prendendo una posizione chiara e ferma per trasmettere i valori educativi e disciplinari corretti.

La polemica invece ha iniziato ad accendere il dibattito sul fatto che il professore fumasse o meno uno spinello. Lo stesso professore quindi risponde mediante video, nel quale non si scusa del suo operato, ma semplicemente si difende dicendo che non era uo spinello, ma bensì una sigaretta normale e che era una “tirata“.

Già di persè una difesa di questo tipo la considererei un aggravante, visto che non solo, non riconosce il fatto di aver operato in maniera diseducativa nei confronti dei ragazzi, ma non si pente neanche.

La cosa che però mi ha fatto imbestialire è che il video del professore è stato prontamente ripreso da intoscana.it, portale della Provincia di Firenze, e senza avere prove già sentenzia la sua difesa inserendolo su web col titolo:

L’intervista integrale al prof della ‘canna’ falsa, al preside e ai suoi alunni.

Ora se sia stata una canna falsa o vera lo dovrebbero dimostrare prima di dichiararlo, ma nei media, messo così si sà, diventa verità.

Ulteriore brutta cosa da vedere è stato il video del Preside che mi lascia davvero deluso soprattutto perchè principalmente si è soffermato principalmente sull’aspetto illegale del comportamento dei ragazzi , piuttosto che del professore. Probabilmente anche lui ha paura di perdere il suo posto e la sua carriera, quindi meglio punire i deboli, professore sospeso e studenti accusati di uso improprio del cellulare in classe.

Guardando il video si vedono i ragazzi intervsitati e si nota dalle loro parole che il fumo in scuola è una cosa davvero preoccupante e solo queste affermazioni credo dovessero suscitare attenzioni e domande diverse in chi guida un’istituto pubblico.

Chiaramente dà molto disturbo il caso del professore fumatore in classe, in periodo elettorale soprattutto quando il Presidente della Provincia di Firenze, non ha tutte le simpatie degli elettori, anzi il contrariovisto l’esito del referendum sull’inceneritore.

Proprio da quell’episodio e dall’episodio del referendum sullaTramvia di Firenze, si notano come le amministrazioni pubbliche spendano energie e soldi in informazione e campagne pubblicitarie milionarie per imbonire i cittadini.

La ciliegina sulla torta infatti è l’onnipresente Presidente della Provincia, che fà costante e continua campagna elettorale con i soldi dei cittadini e i mezzi pubblici, trasmettendo un suo video. Sottolineo un suo video, non un intervista di un giornal8ista di una testata qualunque.

La cosa più assurda è il messaggio proprio del Presidente che sembra voler impersonare Berlusconi che con le sue televisioni vuole che dai media si faccia vedere un mondo delle favole, dove tutto è positivo, bello e che funziona.

Purtroppo non è la realtà e non si può cercare di lavare tutto con operazioni pubblicitarie.

Andrea Tj

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