La Casa della Legalità è al fianco di Pino Masciari. Non è più tempo del dire, delle belle parole, dei proclami a cui non seguono i fatti. Basta! Non è più tollerabile che quanti con la loro denuncia e testimonianza aiutano a combattere e scardinare il potere mafiosa – e quindi l’intreccio politico-massonico-mafioso – siano abbandonati, isolati, esiliati. Basta! La lotta alla mafia non si fa con le parole ma con la concretezza, con segnali inequivocabili, con la coerenza. In questi anni si è fatto di tutto per disincentivare le vittime delle mafie a denunciare ed essere testimoni di giustizia, parallelamente ai provvedimenti che hanno indebolito e minato l’istituto della collaborazione di giustizia. I sistemi di protezione non funzionano, nonostante gli sforzi di tanti agenti volenterosi, perché il “sistema” non vuole che funzionino! La protesta estrema di Pino Masciari è un atto estremo per rompere quel “silenzio dei fatti”. Non è una battaglia personale, è una questione di civiltà e giustizia.

Sono positivi i primi segnali della società attiva e responsabile, fatta di associazioni e gruppi civili, come è positiva la vicinanza ed il sostegno che hanno mostrato Beppe Lumia, Angela Napoli e Francesco Forgione, della Commissione Antimafia. Ma non basta. Serve una soluzione immediata. Serve un segnale chiaro e inequivocabile! Basta alle ipocrisie di Stato!

L’Ufficio di Presidenza

LA PETIZIONE CON LE PRIME ADESIONE RACCOLTE CON IL MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI LA SPEZIA
DURANTE L’INCONTRO “MAFIE POLITICA E QUESTIONE MORALE” DEL 2 APRILE 2008
CON MARCO TRAVAGLIO ED ELIO VELTRI

Chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell’Interno Giuliano Amato e al Viceministro dell’Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. 10 L. 82/91 di risolvere tempestivamente prima della consultazione elettorale l’annosa vicenda di Pino Masciari, garantendo il diritto al lavoro e la sicurezza presente e futura per lui e la sua famiglia.

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