24 giugno 2008.

È il “Progetto diretta” promosso dal comitato Singh Moider e rivolto a tutti i lavoratori italiani e stranieri. Su internet verranno inviati anche anonimamente, foto e video delle sedi lavorative più a rischio, e, dopo un’attenta verifica, segnalati i casi alle autorità competenti

ROMA – Il posto di lavoro non rispetta le norme di sicurezza? La denuncia ora si fa via web. E così gli stessi lavoratori, filmaker per un giorno, potranno inviare anche anonimamente, foto e video delle sedi lavorative più a rischio, sul sito www.progettodiritti.it, segnalando tutti i dati al numero 3936977497.  E’ questo l’obiettivo dell’ iniziativa  “Progetto diretta”, rivolta a tutti i lavoratori, sia italiani che stranieri, e presentata ieri a Roma dal comitato Singh Moider (dal nome del cittadino indiano morto in una fungaia sull’Appia 10 anni fa), che si occupa della tutela dei migranti vittime sul lavoro e dei loro familiari. Spesso infatti in caso di incidente non si sa bene a chi rivolgersi per segnalare un abuso (anche per la  paura di possibili ritorsioni).  Il progetto nasce proprio dalla consapevolezza di questa difficoltà, che riguarda soprattutto i cittadini stranieri. A effettuare tutte le verifiche rispetto ai casi segnalati saranno gli stessi operatori dell’associazione, che potranno poi anche presentare eventuali esposti e denunce alle autorità competenti.

“Il nostro obiettivo”, spiega il coordinatore del Comitato  Arturo Salerni, “è costruire una rete di tutela e solidarietà, insieme a enti locali, asl, medici, psicologi, mediatori sociali, ma soprattutto con i rappresentanti delle comunità straniere. Sappiamo che nessun intervento, di fronte al dramma delle morti e degli infortuni sul lavoro, può essere risolutivo, ma può di certo divenire uno strumento per erodere l’area di illegalità e insicurezza sul lavoro”.

Insieme al progetto sono state presentate anche le attività e gli obiettivi del Comitato Singh Moinder  per la tutela dei migranti vittime del lavoro e dei loro familiari: dall’assistenza legale a quella medica e riabilitativa, al sostegno economico fino all’aiuto per il ricongiungimento con i familiari delle vittime del lavoro in Italia o nel paese d’origine. A settembre, inoltre, saranno aperte due sedi del comitato a Casa Blanca e Dhanka.

pubblicato dal portale:inail

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