Trasformare una vecchia Fiat 500 in auto elettrica.

Ecco cosa ci dice il creatore del “Cinquino” elettrico.

In Italia è difficile, per i soliti nodi gordiano-amministrativo-burocratici del bel paese. Nodi che andrebbero tagliati con un intervento diretto del legislatore per il quale insieme ad altri di Aspo Italia ho elaborato una proposta di emendamento alla approvanda Bersani bis.

E nel frattempo?

Si può realizzare il proprio cinquino elettrico e farselo omologare alla sede Italiana del TUV (Ente di certificazione tedesco) per poi immatricolarlo con targa tedesca ed infine ri-importarlo in Italia, il tutto ad un costo di alcune migliaia di euro.

Oppure, come ho deciso di fare io, creare una associazione ad hoc, di realizzazione, collaudo e sperimentazione nel settore dei veicoli elettrici, farsi rilasciare una targa prova, assicurarla (costosamente) e circolare in via provvisoria, facendo tutte le possibili pressioni perché il nostro
legislatore si dia da fare.

In italia avere una idea nuova o almeno originale e mettersi in testa di realizzarla significa una marcia in salita. Vi voglio risparmiare la cronistoria delle innumerevoli visite, telefonate, spiegazioni, scartoffie, bollettini, litigate, proteste, necessari ma si può fare ed il cardine su cui la rugginosissima porta della pubblica amministrazione ha girato, il grimaldello capace di scassinarla è stato proprio lui, il cinquino. QUANDO e solo QUANDO ho spiegato QUALE veicolo elettrico volevo realizzare e PERCHE’, il fiero cipiglio dell’Ingegnere della motorizzazione, piuttosto che il tetro sguardo della funzionaria della compagnia assicuratrice, si è accesso di mille pagliuzze colorate, frantumando con un sorriso la grigia corazza del quotidian-burocratico.

Davvero, davvero: Capito quello le strade sono andate in discesa ed anzi devo qualche ringraziamento proprio all’impegno immediato e diretto dei funzionari, che ha permesso di fare i primi giri con il cinquino. Si, si, direte voi, ma COME SI FA’ a convertire una cinquecento in auto elettrica? Sintesi: non c’e’ niente di difficile, il difficile è trovare qualcuno che lo sappia fare NEL NOSTRO PAESE. Ma in altri paesi, dove le normative sono meno rigide, si è fatto e si sta facendo, in buona parte, come un bricolage evoluto.

In effetti, l’unica prescrizione è quella di avere una certa capacità/conoscenza nel settore “elettrotecnico”. La principale complicazione, che è l’adattamento del motore elettrico al vecchio cambio è facilmente affrontabile da una delle tante ditte che fanno adattamenti meccanici, flange riduttori etc.etc.etc. Il cambio del cinquino, infatti è elementare e leggerissimo ed assorbe una quantità ridicola di energia, lasciandolo si possono utilizzare motori elettrici con
meno coppia e maggiore efficienza.

http://www.eurozev.org/Cinquino.htm

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