Dal Blog di Pino Masciari:

Due collaboratori di giustizia raccontano dalle pagine de L’Espresso come la Camorra ha concimato di rifiuti tossici la Campania.

“I camorristi seppelliscono i rifiuti tossici nel terreno. Poi ci costruiscono un allevamento di bufale. (…) i controllori sono nelle mani dei casalesi e li preavvisano delle ispezioni. “I pubblici veterinari che intervenivano avevano con noi del clan degli ottimi rapporti”, racconta elencando nomi e bustarelle. (…)”
Omertà e collusione, gli ingredienti chiave del potere mafioso

L’indomani dalla pubblicazione dell’inchiesta, gli autori Emiliano Fittipaldi e Gianluca di Feo, hanno ricevuto visita dalla Guardia di Finanza; la direzione del settimanale:

Le perquisizioni nelle abitazioni dei colleghi Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi e negli uffici del settimanale sono terminate.
Dopo 7 ore, i diciotto finanzieri impegnati nell’operazione hanno sequestrato numerosi documenti di lavoro dei giornalisti, i loro computer, le loro agende telefoniche‘.
Si ribadisce che L’Espresso – continua la direzione – continuera’ nel suo impegno di corretta e completa informazione, per nulla intimidito dai tentativi di ostacolare il lavoro dei giornalisti e di limitarne il diritto di cronaca‘.

fonti “Bufale e Camorra” e “Così ho avvelenato Napoli”, 11 settembre 2008, L’Espresso

Annunci