Nelle lettere: “Era la cosa più dignitosa da fare”
Mercoledí 08.10.2008 08:00 da Affariitaliani.it


Ha ucciso tutta la sua famiglia e poi si è tolto la vita. Il tutto perchè era disoccupato a causa della crisi economica. L’uomo, un 45enne aveva lavorato per anni come ‘account manager’ in importanti società americane di revisione di conti ma da qualche tempo era in bancarotta. Per quello ha deciso di togliersi la vita, non prima di aver ucciso a colpi di pistola la moglie, la suocera e i suoi tre figli.

E’ accaduto in un quartiere residenziale a poche miglia da Los Angeles dove, ennesima vittima della crisi Usa e dei suoi molteplici licenziamenti, Karthik Rajaram, statunitense di 45 anni di origine indiana, ha deciso che “la cosa piu’ dignitosa da fare” era quella di porre fine alla sua vita e a quella di tutta la sua famiglia.

La casa dove è avvenuta la strage (da Los Angeles Times)

I particolari della tragedia sono stati riportati dal vice capo della polizia, Michel Moore, secondo la cui ricostruzione Rajaram avrenne prima ucciso la suocera di 69 anni poi la figlia maggiore di 19 anni, studentessa della Ucla, poi, ai piani alti dell’abitazione, la moglie 39enne e i due figli piccoli di 12 e 7 anni, ritrovati nella loro stanza da letto con un colpo alla testa insieme allo stesso padre che giaceva a terra con ancora in mano la pistola.


Il corpo di  Karthik Rajaram

LE LETTERE – Nell’appartamento sono state trovate tre lettere scritte dallo stesso Rajaram: una in cui si spiegano le motivazioni del tragico gesto “causato dalle difficoltà finanziarie del momento”; una seconda lettera destinata agli amici in cui spiegano le “sfortunate transazioni finanziarie” che hanno portato la vittima alla rovina; la terza lettera e’ un testamento. Rajaram aveva lavorato come ‘partner’ finanziario in numerose societa’ di revisione, tra cui anche alla Price Waterhouse. Amici e vicini hanno riferito che si trattava di “una perfetta famiglia americana” e che lo stesso Rajaram non aveva mai evidenziato disturbi mentali.

Annunci