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Ieri abbiamo organizzato una giornata campale, armati di videocamera e in 4 ci siamo diretti in un giro cittadino ai principali seggi elettorali del PD.

Partiti alle 12:00, si è finito alle 21:00, orario di chiusura dei seggi.

Abbiamo raccolto molto materiale che presto metteremo in rete sia sul canale tv di youtube del Meetup che su AntenneAttive.org, la WebTv degli Amici di Beppe Grillo. 

Ecco il promo:

 

Ecco i 4 alla fine della giornata !!

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Le altre foto su Facebook 

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Liberacittadinanza
Comitato per la difesa della Costituzione – Fi
Associazione per la Sinistra Unita e Plurale – Fi
Unaltracittà/Unaltromondo

Giovedì 3 luglio, presidio-corteo da piazza Ghiberti a piazza S. Firenze
(partenza ore 21.00 da piazza Ghiberti, arrivo dinanzi al Tribunale intorno
alle 22.00)

TORNANO LE LEGGI VERGOGNA:
razzismo, colpi di spugna, controllo su magistratura e informazione,
demagogia e impunità

Una legge sulla sicurezza che invece di proteggere i cittadini addita gli
immigrati come agenti principali del crimine
e i nomadi come fonte
principale del disordine.

Una legge che sospende i processi per i reati per cui la pena non sia
superiore a 10 anni di detenzione: per sottrarre Berlusconi al suo processo
si rinuncia a rendere giustizia a decine di migliaia di parti lese
. Tra gli
altri saranno sospesi i processi per i fatti di Genova 2001.

Una legge per impedire ai magistrati di usare le intercettazioni e ai
giornalisti di pubblicarle.

Un progetto di finanziaria che tacita i poveri con la promessa di un’elemosina
e lusinga i ricchi con la speranza di nuove evasioni fiscali
occultate dalla
minaccia ipocrita di maggiore severità verso banche e petrolieri.

Una legge che inventa la salvaguardia per le alte cariche dello Stato solo
per proteggere in modo definitivo Berlusconi da vicende giudiziarie presenti
e future.

Mentre nel Paese c’è bisogno di politiche che affrontino le difficoltà di
lavoratori, pensionati precari e disoccupati,
il presidente del consiglio sostiene di essere stato scelto dal popolo e
quindi può fare ciò che vuole, ma il rapporto diretto e a senso unico tra
capo e popolo nega la democrazia rappresentativa
.

Tutti coloro che non vogliono cedere allo svuotamento della democrazia reale
e della Costituzione sono invitati a manifestare la loro volontà di lotta.

HANNO ADERITO:

ANPI Oltrarno , Arci comitato territoriale di Firenze,Cantiere Sinistra Q4, Circolo Ricreativo Culturale Brozzi, FLC-CGIL Università di Firenze, Ass. Grosseto per la Costituzione, Gruppo Consiliare in Palazzo Vecchio PRC, Gruppo Noallasokkagakkai, Legambiente Toscana, Libere Tutte, Meetup Amici Beppe Grillo di Empoli, RSU Ateneo fiorentino, IDV Toscana e Provincia di Firenze, Sinistra Democratica ? Firenze, Statunitensi contro la guerra (Firenze), Verdi ?Firenze ?Provincia ?Regione, Verità e giustizia per Genova

per adesioni individuali e collettive scrivere a:
trelugliofirenze@gmail.com

E’ nato il blog che inizierà a organizzare il lavoro in divenire, sulla rete di potere gestito dalla politica, che però ha influenze enormi sulle economie locali.

Quali reti di rapporti esistono tra politica e società economiche, società ex-municipalizzate?

Come possono influenzare la vita di tutti i giorni?

Come possono influenzare il consenso?

Questo progetto l’ho fatto nascere all’interno del Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Firenze, e oggi abbiamo dato voce a questo progetto tramite il blog apposito: mappadelpotere.wordpress.com

Il progetto prevede al costruzione di un laboratorio reale e virtuale di persone che interconnesse tra di loro, che portano avanti una ricerca, a livello giornalistico di inchiesta, sui vari rapporti che esistono tra politica e economia, gestione delle risorse pubbliche, ex-municipalizzate.

Questo gruppo esiste già, e lavora intorno ad un progetto di “Informazione Libera” nato nel febbraio 2006, sempre con il gruppo di Amici di Beppe Grillo di Firenze. Da questo progetto in questi 3 anni siamo riusciti a far nascere un giornale online e cartaceo, il GrilloNews.com, una televisione online, AntenneAttive.org, un bimensile di inchiesta il T.A.V. Trenta Articoli Veri.

Chi è interessato quindi scriva pure qui un commento e si unisca a noi, perchè il lavoro da fare è tantissimo e abbiamo bisogno di essere in tanti.

Andrea Tj

Dal Blog L’altra faccia della medaglia

Sabato 8 settembre, una giornata storica.L’Italia si riunisce, si mette in coda ai banchetti, discute dei politici condannati, forma enormi V umane che riempiono le piazze.Persone semplici, gente comune che, per la prima volta parla seriamente e concretamente di un progetto, di una legge da proporre in Parlamento.
Questo è riuscito a fare, Beppe Grillo, ad avvicinare la gente alla politica concreta e non alla solita chiacchera da bar che finisce sempre per incalanarsi in un vortice di offese al politicante di turno.Una gesto concreto, quello della firma, che ha coinvolto circa 300000 persone, quando ne bastavano almeno 50000.Poi, ha dato un grosso schiaffo di rivincita alla tv e alla radio, ai quali adesso, dopo l’evento di grande successo non è stato possibile fare a meno di commentare e mandare in onda filmati sulla giornata.
Un enorme segnale è stato quello del popolo della rete, dei blogger, che hanno fatto vedere a tutti(io temevo non sarebbe successo) che le parole ed i discorsi di protesta su Internet sono passati ai fatti concreti, all’azione, dimostrando che siamo un gruppo di persone serie e con personalità, dal momento che, al contrario di molta gente, passiamo ai fatti e non ci limitiamo alle parole e quando vi è la possibilità, chiamata V-day, ci mettiamo all’opera.
Un grazie a tutti noi ce lo dobbiamo dare e anche a chi è venuto a sapere di ciò da amici informati ed ha aderito al V-day.


Personalmente le sensazioni ricevute sono state quelle descritte ora sopra.Sono arrivato a Firenze con due amici, ai quali avevo reso noto la giornata del V-day, verso le 16.30 ed ho visto lunghe code ai banchetti, gente che leggeva, discuteva e ciò mi ha reso fiero e felice, perchè poter vedere persone che si interessano e si mobilitano per una cosa del genere è veramente soddisfaciente.
Abbiamo firmato e siamo stati ad ascoltare il collegamento da Bologna, ho scambiato due chiacchere con il capo del Meetup di Firenze e abbiamo raccolto i volantini con le varie informazioni.
Un pomeriggio diverso, unico che mi ha lasciato a bocca aperta, perchè penso che non lo avrei mai immaginato ed invece eccotelo là, un evento che, anche senza scetticismo, un anno fa nessuno avrebbe pensato.
Ma adesso che è successo, l’unico pensiero è continuare, sostenere e portare avanti tutto ciò perchè siamo soltanto all’inizio e ben presto qualcosa succederà.

IL MIO V-DAY
Per chi non sa ancora cos’è può andare qui:
Il mio V-day
Segnalatemi il vostro post “Il mio V-day, città” proprio come ho fatto io.
Così possiamo scambiarci idee ed esperienze della giornata.
Continuiamo il V-day, siamo solo all’inizio.

25 aprile 2008 Piazza S.Croce Firenze, dalle 10:00 alle 22:00.

26 e 27 aprile 2008 Piazza della Repubblica, Firenze, dalle ore 10:00 alle 22:00.

Libera l’informazione, ora , adesso !!!

Andiamo tutti nelle oltre 400 piazze d’italia e firmiamo per la Libera Informazione.

Mappa dei banchini

Blog con le informazioni sul referendum

TAM TAM DELL’ONESTA’ TRAMITE WEB.
Questo post è più importante di altri. Questo post lo dedico a tutti quelli che hanno scelto definitivamente da che parte stare. Che hanno scelto di non arrendersi, di non lasciarsi ridurre al silenzio.

Oggi la rete si sta trasformando, il web è diventato web2.0, ma la cosa che più è sorprendente è che la gente sta diventando gente2.0 !!

In rete, su internet, sta nascendo il nuovo rinascimento, Rinascimento2.0 !!

Molti cittadini in tutte le parti di Italia, stanno schierandosi dalla parte dell’onestà, dalla parte di Pino Masciari.

Ogni cittadino che ha dimestichezza col web, fà la sua parte, chi manda una mail, chi scrive sul suo blog, chi fà un video e lo pubblica.

Chi semplicemente visita il blog di Pino Masciari e ci lascia un commento. Vi ricordo che Pino sta rischiando la sua vita per l’onestà e per la democrazia di questo paese, per tutti noi, e noi dobbiamo schierarci accanto a lui come nessun politico e nessuna istituzione ha voluto ne saputo fare.

Lasciare un commento, girare una mail, fare un video, scrivere su un blog allungherà la vita di Pino di un giorno, ancora un giorno in più.

Vorrei che tutti voi faceste un gesto e decideste di essere parte di questo grande movimento senza etichette.

Raccogliete l’invito per dedicare qualche byte alla storia di Pino Masciari. Vi chiedo la fatica di leggere fino in fondo queste righe, se il monitor vi dà fastidio copiate e incollate il post su word e stampatelo.

Fate girare la voce: nei vostri blog, scrivetelo sui giornali gratuiti che ogni giorno passano decine di persone, fatevi sentire i mezzi ci sono.

Fate copie del volantino e mettetelo nelle cassette della posta dei vicini.

Parlatene nelle scuole, commentate i blog dove si parla di Pino Masciari.

Presto vi farò un elenco degli aggiornamenti del Rinascimento2.0 sul web.

AndreaTj “Masciari”

contatti del Rinascimento2.0

www.pinomasciari.org

www.antenneattive.org La Televisione che fai tu !!

L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE
DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA’ PROTETTA SENZA SCORTA PER
RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN
ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E
CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O
ADOZIONE AD ALTRO STATO:
Sono un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato, fatto arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema `ndranghetista con le sue collusione all’interno delle Istituzioni. Inserito nel Programma Speciale di Protezione a partire dal 17 Ottobre 1997, portato via dalla Calabria e da allora sprofondato in un tunnel senza via d’uscita: in questi 11 anni non si contano i comportamenti omissivi tenuti dalle Istituzioni preposte alla mia protezione, contrari alla legge e prima ancora alla dignità della persona. Abbandonato al mio destino insieme con la mia famiglia, isolati, esiliati dalla propria terra, privati delle imprese edili e del proprio lavoro (mia moglie è un medico-odontoiatra).
Prima mi hanno tolto il pane, poi mi hanno tolto la libertà, infine la speranza.
Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi devo ammettere che non ci sono le condizioni perché la mia famiglia continui a restare ancora in Italia considerando la situazione di abbandono e l’assenza dei settori preposti alla protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località (per così dire) protetta.
La conclusione è che mi ritrovo facile bersaglio insieme alla mia famiglia della vendetta mafiosa, nell’allarmante contesto di ‘ndrangheta, acceso e dilagante.
Pertanto chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell’Interno
Giuliano Amato e al Viceministro dell’Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. 10 L. 82/91 di risolvere tempestivamente prima della consultazione elettorale la mia annosa vicenda, garantendo il diritto al lavoro e la sicurezza presente e futura per me e la mia famiglia.
Contemporaneamente chiedo formalmente ad una qualsiasi delle Nazioni dell’Unione Europea o
altra Nazione l’ADOZIONE della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due figli, perché si prenda
cura di loro con la dovuta sicurezza.
Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la strada della
denuncia civile e legale dell’impotenza delle Istituzioni, che alle parole non fanno seguire i fatti
concreti e per raccontare la verità sulla lotta alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve essere fatto fuori, in un modo o nell’altro.
Lascio dunque in data odierna la località protetta per arrivare in Calabria ed affrontare quello
che sarà il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la dignità che in questi anni ho difeso
dagli attacchi prima della `ndrangheta e poi delle Istituzioni. Poi sarò davanti ai “Palazzi” di Roma e al TAR del Lazio dove giace vergognosamente arenato da più di tre anni il ricorso contro lo Stato che mi ha revocato ingiustamente il programma di protezione, che equivale alla condanna a morte.
Lo farò in giro per l’Italia, fiducioso di trovare al mio fianco i tanti cittadini, associazioni, gruppi e Meetup, le forze sane delle istituzioni e della politica che ho incontrato in questi lunghi anni, che condividono la mia scelta e che si riconoscono nei valori della legalità e della giustizia.

La COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, già nella scorsa legislatura, la
quattordicesima, aveva analizzato ed esaminato approfonditamente “il caso dell’imprenditore
Giuseppe Masciari”, riconoscendo le ragioni di quanto esposto, si rimanda ai seguenti documenti:
Approvazione della Relazione del Comitato TESTI del 9 marzo 2005- Resoconto Stenografico
della 69° seduta del 14 giugno 2005 – approvazione della Relazione di Minoranza del 18 gennaio
2006, pag. 72 “Testimoni di giustizia: una risorsa umiliata”).
L’attuale COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, quindicesima legislatura, nella Seduta di
martedì 19 febbraio 2008 ha approvato la Relazione annuale sulla ‘ndrangheta (Rel. On.
Forgione) e la Relazione sui testimoni di giustizia (Rel. On. Napoli), che ha fatto emergere “le
gravi cadute di efficienze del sistema di protezione dovute spesso a inettitudine, trascuratezza ed irresponsabilità” per questo “Lo Stato recuperi il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato di possedere uno spirito civico esemplare”. Ha riconosciuto il rispetto dei diritti dei testimoni di giustizia, risorsa da premiare e non da umiliare. Nella relazione sulla `ndrangheta ha dichiarato la pericolosità mondiale di tale struttura criminale.
Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone intenzioni cui non seguono fatti concreti. Non ho bisogno di pacche sulle spalle, ma di sicurezza, impiego e futuro per me e soprattutto per la mia famiglia.
Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo disagi diventando
esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello Stato, ciò non rappresenta una
sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta per l’Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre al sottoscritto non gli viene restituito il diritto di ritornare a fare l’imprenditore. Addirittura il Ministero dell’Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: “non consente di autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio”.
Una sconfitta per lo Stato Italiano, un messaggio devastante per chi domani si trovasse a decidere se denunciare o abbassare la testa di fronte alle intimidazioni mafiose. .
Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ciò che ho fatto, perché
ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che appartenga ad uno Stato che
possa ancora considerarsi di diritto.
Lì 31 marzo 2008 f.to Giuseppe (Pino) Masciari

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