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Elezione Sindaco al primo turno, sono terminati gli scrutini, che confermano Adriano Chini come sindaco di Campi Bisenzio con il 51,22%, ma anche la novità del Comitato Civico Campigiano “NO Inceneritore” con Roberto Viti, il Prof. Montanari e Antonio Esposito, un battesimo eccellente che spero possa dare ottimi frutti, ecco i dati :

Candidato voti % Liste
Chini A. 12746 51,22 PD
IDV
Per Buon Futuro
PS
Lensi M. 6112 24,56 PDL
Toscana GD
Viti R. 1621 6,51 Comitato Civico Campigiano
Targetti S. 1591 6,39 Arcobaleno
Bresci B. 1141 4,59 Uniti per Campi
Carraresi M. 1072 4,31 UDC
Della Giovampaola P. 601 2,42 Verdi

A Chini vanno 18 seggi, 7 a Lensi, 2 a Viti, 1 a Targetti, 1 a Bresci, 1 a Carraresi, mentre a Della Giovampaola non viene assegnato alcun seggio.

By Campi Bisenzio Blog

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TAM TAM DELL’ONESTA’ TRAMITE WEB.
Questo post è più importante di altri. Questo post lo dedico a tutti quelli che hanno scelto definitivamente da che parte stare. Che hanno scelto di non arrendersi, di non lasciarsi ridurre al silenzio.

Oggi la rete si sta trasformando, il web è diventato web2.0, ma la cosa che più è sorprendente è che la gente sta diventando gente2.0 !!

In rete, su internet, sta nascendo il nuovo rinascimento, Rinascimento2.0 !!

Molti cittadini in tutte le parti di Italia, stanno schierandosi dalla parte dell’onestà, dalla parte di Pino Masciari.

Ogni cittadino che ha dimestichezza col web, fà la sua parte, chi manda una mail, chi scrive sul suo blog, chi fà un video e lo pubblica.

Chi semplicemente visita il blog di Pino Masciari e ci lascia un commento. Vi ricordo che Pino sta rischiando la sua vita per l’onestà e per la democrazia di questo paese, per tutti noi, e noi dobbiamo schierarci accanto a lui come nessun politico e nessuna istituzione ha voluto ne saputo fare.

Lasciare un commento, girare una mail, fare un video, scrivere su un blog allungherà la vita di Pino di un giorno, ancora un giorno in più.

Vorrei che tutti voi faceste un gesto e decideste di essere parte di questo grande movimento senza etichette.

Raccogliete l’invito per dedicare qualche byte alla storia di Pino Masciari. Vi chiedo la fatica di leggere fino in fondo queste righe, se il monitor vi dà fastidio copiate e incollate il post su word e stampatelo.

Fate girare la voce: nei vostri blog, scrivetelo sui giornali gratuiti che ogni giorno passano decine di persone, fatevi sentire i mezzi ci sono.

Fate copie del volantino e mettetelo nelle cassette della posta dei vicini.

Parlatene nelle scuole, commentate i blog dove si parla di Pino Masciari.

Presto vi farò un elenco degli aggiornamenti del Rinascimento2.0 sul web.

AndreaTj “Masciari”

contatti del Rinascimento2.0

www.pinomasciari.org

www.antenneattive.org La Televisione che fai tu !!

L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE
DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA’ PROTETTA SENZA SCORTA PER
RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN
ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI E
CONTEMPORANEAMENTE CHIEDE PER LA FAMIGLIA ASILO POLITICO O
ADOZIONE AD ALTRO STATO:
Sono un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato, fatto arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema `ndranghetista con le sue collusione all’interno delle Istituzioni. Inserito nel Programma Speciale di Protezione a partire dal 17 Ottobre 1997, portato via dalla Calabria e da allora sprofondato in un tunnel senza via d’uscita: in questi 11 anni non si contano i comportamenti omissivi tenuti dalle Istituzioni preposte alla mia protezione, contrari alla legge e prima ancora alla dignità della persona. Abbandonato al mio destino insieme con la mia famiglia, isolati, esiliati dalla propria terra, privati delle imprese edili e del proprio lavoro (mia moglie è un medico-odontoiatra).
Prima mi hanno tolto il pane, poi mi hanno tolto la libertà, infine la speranza.
Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi devo ammettere che non ci sono le condizioni perché la mia famiglia continui a restare ancora in Italia considerando la situazione di abbandono e l’assenza dei settori preposti alla protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località (per così dire) protetta.
La conclusione è che mi ritrovo facile bersaglio insieme alla mia famiglia della vendetta mafiosa, nell’allarmante contesto di ‘ndrangheta, acceso e dilagante.
Pertanto chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell’Interno
Giuliano Amato e al Viceministro dell’Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. 10 L. 82/91 di risolvere tempestivamente prima della consultazione elettorale la mia annosa vicenda, garantendo il diritto al lavoro e la sicurezza presente e futura per me e la mia famiglia.
Contemporaneamente chiedo formalmente ad una qualsiasi delle Nazioni dell’Unione Europea o
altra Nazione l’ADOZIONE della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due figli, perché si prenda
cura di loro con la dovuta sicurezza.
Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la strada della
denuncia civile e legale dell’impotenza delle Istituzioni, che alle parole non fanno seguire i fatti
concreti e per raccontare la verità sulla lotta alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve essere fatto fuori, in un modo o nell’altro.
Lascio dunque in data odierna la località protetta per arrivare in Calabria ed affrontare quello
che sarà il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la dignità che in questi anni ho difeso
dagli attacchi prima della `ndrangheta e poi delle Istituzioni. Poi sarò davanti ai “Palazzi” di Roma e al TAR del Lazio dove giace vergognosamente arenato da più di tre anni il ricorso contro lo Stato che mi ha revocato ingiustamente il programma di protezione, che equivale alla condanna a morte.
Lo farò in giro per l’Italia, fiducioso di trovare al mio fianco i tanti cittadini, associazioni, gruppi e Meetup, le forze sane delle istituzioni e della politica che ho incontrato in questi lunghi anni, che condividono la mia scelta e che si riconoscono nei valori della legalità e della giustizia.

La COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, già nella scorsa legislatura, la
quattordicesima, aveva analizzato ed esaminato approfonditamente “il caso dell’imprenditore
Giuseppe Masciari”, riconoscendo le ragioni di quanto esposto, si rimanda ai seguenti documenti:
Approvazione della Relazione del Comitato TESTI del 9 marzo 2005- Resoconto Stenografico
della 69° seduta del 14 giugno 2005 – approvazione della Relazione di Minoranza del 18 gennaio
2006, pag. 72 “Testimoni di giustizia: una risorsa umiliata”).
L’attuale COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, quindicesima legislatura, nella Seduta di
martedì 19 febbraio 2008 ha approvato la Relazione annuale sulla ‘ndrangheta (Rel. On.
Forgione) e la Relazione sui testimoni di giustizia (Rel. On. Napoli), che ha fatto emergere “le
gravi cadute di efficienze del sistema di protezione dovute spesso a inettitudine, trascuratezza ed irresponsabilità” per questo “Lo Stato recuperi il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato di possedere uno spirito civico esemplare”. Ha riconosciuto il rispetto dei diritti dei testimoni di giustizia, risorsa da premiare e non da umiliare. Nella relazione sulla `ndrangheta ha dichiarato la pericolosità mondiale di tale struttura criminale.
Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone intenzioni cui non seguono fatti concreti. Non ho bisogno di pacche sulle spalle, ma di sicurezza, impiego e futuro per me e soprattutto per la mia famiglia.
Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo disagi diventando
esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello Stato, ciò non rappresenta una
sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta per l’Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre al sottoscritto non gli viene restituito il diritto di ritornare a fare l’imprenditore. Addirittura il Ministero dell’Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: “non consente di autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio”.
Una sconfitta per lo Stato Italiano, un messaggio devastante per chi domani si trovasse a decidere se denunciare o abbassare la testa di fronte alle intimidazioni mafiose. .
Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ciò che ho fatto, perché
ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che appartenga ad uno Stato che
possa ancora considerarsi di diritto.
Lì 31 marzo 2008 f.to Giuseppe (Pino) Masciari

In questo momento stanno aprendo le urne delle schede relative alla elezioni amministrative Comunali di Campi Bisenzio, Firenze.

Ho chiamato in questo momento Roberto Viti che mi conferma per adesso un andamento del 9-10% di preferenze per la Lista Civica contro l’inceneritore, Per il Bene Comune con Stefano Montanari.

Quello che è interessante è che il candidato del PD Chini, già due volte sindaco ed una volta pro-sindaco, non passerà al primo turno, ma probabilmente occorrerà il ballottaggio.

Vi farò sapere presto.

AndreaTj

Gentile dottor Antonio Manganelli,
il termine con cui mi rivolgo a lei, gentile, non è casuale, è come vorrei che fosse la Polizia di Stato: gentile verso il popolo italiano che deve proteggere. Vede, ho una strana sensazione, che la Polizia di Stato stia assumendo agli occhi dell’opinione pubblica un ruolo che, sono sicuro, non vuole avere e non deve avere. Quello di protettrice degli interessi dei partiti, delle loro malefatte, dei loro numerosi pregiudicati e prescritti.
Questa sensazione la leggo negli occhi delle ragazzine prese a manganellate a Bologna durante la manifestazione di dissenso nei confronti di Giuliano Ferrara. La loro unica colpa è stata di avere contestato con un lancio di pomodori un signore che vuole cancellare un referendum e che dal suo comodo studio televisivo sponsorizza ogni guerra, purché americana. Quando è possibile per i nostri ragazzi dissentire, anche urlando, se non in piazza? L’informazione che ricevono ogni giorno dai giornali e dalle televisioni è pilotata, strumento dei gruppi di potere per mantenere il potere. Questo i giovani lo sanno. Per loro però ci sono, troppo spesso, le cariche, i pestaggi. E, invece, per i politici e i loro giornalisti stipendiati, la protezione dei suoi uomini, la scorta e le macchine blu. In Piazza Maggiore c’erano famiglie con bambini piccoli, non pericolosi terroristi.
Questa sensazione l’ho letta negli occhi dei vecchi picchiati dalla Polizia a Savignano Irpino. Pensionati straniti, confusi, increduli, di certo mai colpiti prima da ragazzi in divisa. Quei vecchi protestavano per la distruzione della loro terra, che è anche la sua, dottor Manganelli. Non capivano perché Bassolino, corresponsabile dello scempio, fosse ancora Governatore della Campania, come del resto non lo capisce, né lo accetta, nessun italiano. Non capivano le botte, le manganellate, il sangue.
Questa sensazione l’ho vista negli occhi, quando li ho incontrati, del padre e della madre di Federico Aldrovandi, un ragazzino picchiato a morte da una pattuglia stradale. L’ho sentita nelle dichiarazioni delle persone torturate a Bolzaneto e nella “macelleria messicana” della scuola Diaz.
Lei potrà obiettare che si tratta di episodi, di poche mele marce e, con tutta probabilità, ha ragione. Nel calendario dei Santi Laici, l’elenco dei caduti per un’Italia onesta che pubblico ogni anno sul blog, la Polizia di Stato è al primo posto. Centinaia di poliziotti si sono fatti uccidere per affermare la giustizia in Italia.
Lo scorso otto settembre ero a Bologna per il V Day. In piazza Maggiore e nelle vie laterali c’erano 150.000 persone. Nessun casco, nessuno scudo, nessun uomo in divisa di fronte al palco. Nessun incidente né prima, né dopo, né durante una manifestazione durata dieci ore. C’era però molta rabbia nei confronti di una classe politica senza pudore, verso i condannati in via definitiva che siedono in Parlamento. Gli stessi che i suoi uomini in passato hanno arrestato. E verso i prescritti che, grazie alle leggi ad personam, i suoi uomini, purtroppo, non hanno potuto arrestare. In gran parte i medesimi, condannati e prescritti, che dopo le elezioni saranno ancora senatori e deputati.
Lei lo sa, si sono già auto eletti grazie all’eliminazione del voto di preferenza. Per merito della cancellazione di una legge elettorale votata dalla maggioranza degli italiani. Gli elettori, se potessero scegliere, non li voterebbero mai.
La politica non può trasformarsi in un problema di ordine pubblico. La Polizia di Stato non deve diventare il braccio armato di chi ha distrutto il Paese per evitare il confronto con i cittadini. Non se lo merita la Polizia e neppure gli italiani. Spero in una sua risposta che pubblicherò sul blog. I miei saluti.” Beppe Grillo

Ps: Guardate il video dell’imprenditore calabrese Pino Masciari, testimone di Giustizia, che ha lasciato la località protetta senza scorta per recarsi in Calabria come forma di protesta:http://it.youtube.com/watch?v=K_gbPgEk7hA

V2-day, 25 aprile, per un’informazione libera:
1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day

2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day

3. Sostieni il V2 day

4. Scarica il volantino del V2-day

Clicca l’immagine

Ricevo e volentieri pubblico:

Oggetto: lista civica campigiana

Carissimi tutti, come già saprete il Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore”, dopo quattro anni di lotte con voi fraterne e condivise, con sacrificio di tutti e nell’esser confluito naturalmente, da subito, nel coordinamento dei comitati della piana, è sceso in lizza nella competizione elettorale amministrativa di Campi Bisenzio trasformandosi in una lista civica rigorosamente apartitica e apolitica. Non ci sembrava giusto non cogliere tale opportunità, gettare alle ortiche il lavoro del referendum stravinto, le dure battaglie locali e le altre con voi, più ampie, nell’ intera piana.

Sono amareggiato per le affermazioni “anonime” di alcuni di noi, fortunatamente pochissimi, che non apprezzando il nostro assoluto non apparentamento con nessuna formazione politica, dissentono fortemente sbagliando. Ciò ci ferisce non poco! Per loro è più importante l’ideologia che il nostro collante genuino e appassionato, la strenua, irriducibile lotta agl’inceneritori.

Voglio informarvi, pertanto, che alle ore 12 di oggi sono riuscito, in affanno per cittadini come noi avulsi agl’intrighi politici, a terminare le complicate, farraginose procedure di presentazione del nostro storico logo,appositamente modificato per la scheda elettorale che potete vedere in allegato con il primo comunicato stampa, la lista dei candidati consiglieri comunali e un sintetico stralcio del nostro più ampio programma.

Vi abbraccio con forza tutti e mi piacerebbe aver da voi un cenno di riscontro.

Per il comitato civico campigiano / ora lista civica NO INCENERITORE,

ROBERTO VITI .

____________________

Aggiungo che le notizie sono che la lista civica campigiana ha presentato la lista con 350 firme di sostegno, raccolte in pochi giorni, quasi meno di una settimana. Il minimo di legge è tra le 150 e 350 firme.

Gli altri partiti in mesi di preparazione e anni di esperienza, hanno presentato le loro liste con 150-200 firme al massimo!!

Registriamo ancora oggi che le persone cercano il Viti per apporre la sua firma di sostegno.

Andrea Tj

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