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Siamo in periodo elettorale e fa bene a tutti pensare che la crisi sia alle spalle. Anche all’opposizione , che evidentemente non ha neanche un minimo di competenza e di esperti al suo interno per capire ed argomentare che tutto ciò è falso.

Spesso vedo dibattitti politici da tribuna elettorale in cui la maggioranza afferma che il peggio della crisi è passato e ora si deve rifar partire l’economia, e vedo l’opposizione che incompetente afferma che sembra appunto passata la crisi ma che ha lasciato tanti danni.

I danni ancora non si sono visti per niente!!

Vi scrivevo tempo fa, riguardo i danni da fallimenti di società immobiliari americane nel settore commerciale, che avrebbero avuto esito da giugno 2009 in poi. (NDR: La nuova super crisi immobiliare usa)

Guardate il video:http://www.cnbc.com/id/15840232?video=1058007352&play=1

Se lo sommiamo a le previsioni che vengono fatte da un altro blogger, il prossimo futuro potrebbe essere peggio di questo inverno!!

Vi copio qui un bellissimo articolo del blog: Crisis.blogsfere.it

 

conforno indici DJ 2008/2009

Diceva Mark Twain che la Storia non si ripete mai.

Ma fa la rima.

Beh, a quanto pare succede anche agli indici di borsa.

I motivi?

Beh, per cominciare, come l’anno scorso, dopo un orrendo inverno, arriva la primavera, i feromoni circolano nell’aere e ci vuole, che diamine, una sferzata di ottimismo. Pazienza se è fondato su aria assai rarefatta.

Abbasso i catastrofisti, quindi, ormai il peggio è alle spalle e presto tutto riprenderà e il sistema economico mondiale tornerà più bello e più forte che pria.

Solo che le cose non stanno così, ci sono ENORMI macigni (daiceberg finanza ) in bilico, in procinto di rotolare giù, il settore finanziario è messo perfino peggio di alcuni mesi fa ( solo che, grazie alle nuove regole, i bilanci possono essere truccati ancora peggio di prima).

Avevo ironizzato sui tentativi di stime QUANTITATIVE dell’andamento dei titoli di borsa.

Però, concedetemi, sui meccanismi speculativi, fatti apposta per intrappolare il maggior numero possibile di capi dell’ormai decimato “parco buoi” qualcosa si può dire.

Quel che si può dire, a mio avviso, è che possiamo contare i GIORNI, prima che l’indice  DJ faccia un tuffo, in acque profonde ( popolate, come abbiamo visto di pescecani ed altri zannuti e carnivori predatori) e i risparmiatori che ancora resistono si prendano un bagno.

Qualche indizio, qualche prova immediata, sia pur meramente suggestiva?

Beh, ovviamente, sarà solo UN CASO, un mero e fortuito accidente ma, se uno mette a confronto, Gennaio 2008 e Gennaio 2009, Febbraio 2008 e Febbraio 2009, Marzo 2008 e Marzo 2009…viene fuori il grafico che vedete in cima a questo post.

Il Blu è il grafico dell’andamento del Dow Jones nel 2009, il rossonel 2008, fino a fine Luglio,

La corrispondenza è impressionante, sopratutto se considerate la tempistica quasi perfetta dell’inzio del recupero, la sua entità quasi corrispondente ( in % sui rispettivi indici 2008 e 2009, ovviamente) e l’andamento in “diminuendo”, di tipo “parabolico” di questa risalita.

Date le condizioni al contorno, per quanto mi riguarda ho pochi dubbi: si scende e si scende tanto.

Quanto?

Beh, se l’indice del 2008 dovessere continuare a fare da guida,potremmo vedere un calo di oltre il 30% dagli attuali valori,entro Luglio, seguito da una fase laterale fino a Settembre e poi un’altro calo brutale.

Gli altri indici, ovviamente, seguiranno in ordine, come sempre.

Qualcuno dirà; eh, ma te non tieni conto dei FONDAMENTALI… a parte che questo è un precipuo problema degli analisti di Borsa(il primo link che mi è venuto, sia chiaro, niente di personale) e non dei dilettanti allo sbaraglio come il sottoscritto, è proprio perchè ne TENGO CONTO che sono ragionevolmente sicuro che lo scenario è quello tratteggiato.

Che gli indizi, sommati ad altri indizi, costituiscano una ragionevole prova.

Come al solito vorrei chiarire che sarei ben lieto di essere smentito dai fatti.

Come al solito si tratta di aspettare.

Quanto tempo?

Beh: come vedete dai grafici, pochissimo.

Si, si va bene, ma pochissimo quanto?

Uff, e va bene, mi sbilancio ( tanto, per la reputazione che devo difendere…)

Avremo le idee più chiare già dalla fine della prossima settimana.

Diciamo entro fine Maggio, ok?

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Nelle lettere: “Era la cosa più dignitosa da fare”
Mercoledí 08.10.2008 08:00 da Affariitaliani.it


Ha ucciso tutta la sua famiglia e poi si è tolto la vita. Il tutto perchè era disoccupato a causa della crisi economica. L’uomo, un 45enne aveva lavorato per anni come ‘account manager’ in importanti società americane di revisione di conti ma da qualche tempo era in bancarotta. Per quello ha deciso di togliersi la vita, non prima di aver ucciso a colpi di pistola la moglie, la suocera e i suoi tre figli.

E’ accaduto in un quartiere residenziale a poche miglia da Los Angeles dove, ennesima vittima della crisi Usa e dei suoi molteplici licenziamenti, Karthik Rajaram, statunitense di 45 anni di origine indiana, ha deciso che “la cosa piu’ dignitosa da fare” era quella di porre fine alla sua vita e a quella di tutta la sua famiglia.

La casa dove è avvenuta la strage (da Los Angeles Times)

I particolari della tragedia sono stati riportati dal vice capo della polizia, Michel Moore, secondo la cui ricostruzione Rajaram avrenne prima ucciso la suocera di 69 anni poi la figlia maggiore di 19 anni, studentessa della Ucla, poi, ai piani alti dell’abitazione, la moglie 39enne e i due figli piccoli di 12 e 7 anni, ritrovati nella loro stanza da letto con un colpo alla testa insieme allo stesso padre che giaceva a terra con ancora in mano la pistola.


Il corpo di  Karthik Rajaram

LE LETTERE – Nell’appartamento sono state trovate tre lettere scritte dallo stesso Rajaram: una in cui si spiegano le motivazioni del tragico gesto “causato dalle difficoltà finanziarie del momento”; una seconda lettera destinata agli amici in cui spiegano le “sfortunate transazioni finanziarie” che hanno portato la vittima alla rovina; la terza lettera e’ un testamento. Rajaram aveva lavorato come ‘partner’ finanziario in numerose societa’ di revisione, tra cui anche alla Price Waterhouse. Amici e vicini hanno riferito che si trattava di “una perfetta famiglia americana” e che lo stesso Rajaram non aveva mai evidenziato disturbi mentali.

Leh- Man, ciao. Come va?
Man- Non molto bene. Mi sento un po’ giù, fratello mio.
Leh- Anch’io, mi sento come se mi fosse crollato il mondo addosso.
Man- Ho una vita attiva, fatta di azioni, e quando mi fermo…
Leh- Ma cosa hai fatto all’indice? E’ tutto rosso!!
Man- Ma niente! son dei call che mi prudono, e son diventati rossi
Leh- Porca c…
Man- Non bestemmiare! Ti vedo in mini-short stamattina…come mai?
Leh- Mi prendo una vacanza, una long…longhissima vacanza!

Leh- Mi prendo una vacanza, una long…longhissima vacanza!
Man- Fai bene! Hai delle brutte borse sotto gli occhi.
Leh- Non mi parlare di borse, per favore!
Man- Come vuoi.
Leh- Tu, piuttosto, che farai?
Man- Mi dedicherò al latte e i suoi derivati, con tutte le persone che abbiamo munto, qualcosa dev’essere rimasto.
Leh- Lascia stare i derivati: non sai mai che ci mettono dentro.
Man- Ma no, che hai capito: mi riferivo a Parmalat, alla fine si son salvati tutti…loro, voglio capire come hanno fatto.
Leh-Ah!

scritto da: wildtrend

liberamente tratto dal forum FinanzaOnline

da film: Yorick

“…non ridi più adesso amico mio…”

“..ti sono cadute le ganasce amico mio, a forza di ridere…”

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