Ero a Malta alcuni giorni fà, sulla spiaggia a prendermi un bel pò di buon sole … che mi sono letto tutto il bell’articolo del magazine del Corriere della Sera.

Si presentava Current.tv, la televisione dei blogger, dell’era internet. Al Gore sarebbe venuto a Milano per aprire la sede italiana della sua televisione che usa i contenuti web fatti dai blogger.

Ieri finalmente è stato dato il via a questa esperienza, e devo dire che è affascinante, sapere che ci può essere un canale televisivo che trasmette su un canale Sky, i contenuti che dalla rete tutti possiamo inviare.

Si parla di televisione e democrazia in questi giorni, ma non vorrei che si abusasse di questi termini e valori, per proporre e diffondere un progetto come filantropico, quando invece è puramente commerciale.

Beninteso, la Current.Tv manderà circa il 30% del palinsesto con materiale e contenuto proveniente dal web.Ma resterà un targeting del suo fare business.

Si aumentrà la possibilità di fare televisione per tutti, indistamente, ma non è ancora chiaro come effettivamente si garantirà la salvezza dalla censura e quali i criteri precisi per la selezione del materiale da mandare in onda.

Non voglio, ripeto, dirne male, anzi io sono favorevole, ma vorrei che si cercasse di mantere i piedi per terra.

C’era e c’è già una tv che manda in satellite i contenuti del web, questa si chiama Arcoiris.Tv.

Non vedo molte differenze se non che dietro al progetto di Al Gore c’è il marketing fatto professionalmente, ci sono risorse, e mediamaker che lavorano bene sui visual, sulla grafica, sulla piattaforma.

C’è chiaramente un nome ingombrante che stà cercando di diventare il Guru del terzo millennio.

Bè per come siamo messi ora in Italia, è davvero una buona possibilità, una buona soluzione.

Spero però vivamente che noi blogger sapremo tirar fuori davvero qualcosa dal basso, qualcosa dal niente, qualcosa di veramente condiviso, di veramente 2.0

Tj

ps: ahh questo è il mio account su Current.tv

Sì sono ritornato dalle vacanze che mi ero concesso.

Pochi giorni, ma definitivamente in vacanza e quindi staccato totalmente dal pc e da internet.

Tornare è come rinascere, e ti fà ritrovare le cose “vecchie”, vedendole da prospettive nuove.

Ho meditato, ho goduto del relax e degli input che mi venivano da una esperienza all’estero.

Presto spero ne vedrete i risultati…
Tj

Ricevo e pubblico anche qui la seguente lettera.

LETTERA APERTA A MARCO TRAVAGLIO SULLA LIBERTA’. Di Paolo Barnard

Caro Travaglio, io ho le prove che tu non sei libero. Non mi dilungo, te le espongo in breve e ti assicuro che non sto parlando del fatto che, ad esempio, tu ti rifiuti di parlare di temi come il Signoraggio bancario, nonostante esso sia una piaga aberrante artificiosamente inflitta alla vita di ogni singolo italiano, che ne paga un prezzo altissimo.
No, Marco, parlo di altro. Tu non sei libero perché tu oggi sei una Star; perché sei in prima serata TV ogni settimana e proprio nel luogo dove secondo te ?? chi non ha il guinzaglio in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell?altro un suo guinzaglio ce l’ha?; perché sei lì anche tu, col trucco di scena, con i riflettori sparati su di te, col megaschermo dietro le spalle che amplifica il tuo verbo; perché giri l’Italia fra il tripudio dei fans club, che ti adorano; perché sei un’Icona. Tutto questo è Potere, è meravigliosamente forte, è oppio. Una volta assaporato, non se ne può più fare a meno. E allora Marco, quando dovesse capitarti di scorgere qualcosa che non va, e proprio nelle strutture che ti garantiscono quel Potere, quell’inebriante vivere, quel tuo oppio, e intendo una stortura, magari proprio del marcio, un’omertà, o la negazione di un qualsiasi principio morale o di un diritto, tu che faresti Marco? Lo denunceresti? Spareresti cioè un siluro alla base stessa delle fonti della tua inebriante fama? Li manderesti a gambe all?aria assieme a gran parte del tuo status di celebrity? Cioè svergogneresti e denunceresti chi ti trasmette e il loro megaschermo? Chi ti pubblica ogni parola senza fiatare? Chi ti amplifica nelle piazze dei centomila? Chi ti fornisce il tuo oppio? Oppure chiuderesti un occhio? E magari anche tutti e due? Perché lo sai bene come reagirebbero alla tua denuncia: sarebbe rancore, veleno, isolamento per te, cellulari che non ti rispondono più, inviti che non ti arrivano più, amici che, ops, non ci sono più, il tuo volto che scompare dagli schermi e dalla memoria.

Te lo dico io, caro Marco: tu li chiuderai gli occhi. E sai perché? Perché una volta assaporata la fama, lo stradom, e cioè il Potere, non se ne può più fare a meno. Dall’oppio non ci si stacca, dal Potere neppure. Tu non torni Guarino, Staiano, Ferrieri, e cioè uno per cui la TV è un oggetto del salotto, spenta più spesso che no, e non un palcoscenico fondamentale. Tu non torni uno da serate con 23 spettatori a chiacchierare pacatamente di un libro da 2000 copie se va bene, forse due autografi alla coppia di pensionati all’uscita. Tu non potresti più oggi vederti oscurato a 360 gradi e sepolto nella dimenticanza del grande pubblico. Non ce la faresti. E allora ti chiuderai gli occhi all’occorrenza, eccome che li chiuderai, e non sei più libero.

Io non so se ti è già capitato di abdicare così alla tua libertà e alla missione di libero informatore; forse sì, forse non ancora. Ma ti porto un esempio dove questo è già accaduto, accaduto a una persona a te vicina, che tu stimi, a un’altra “paladina” della libera informazione a mezzo stardom: Milena Gabanelli. Come te lanciata da quell’emittente pubblica dove, secondo le tue stesse parole, “ci può essere qualcuno che ha il guinzaglio ed è pure bravo, è difficile, ma non è escluso; la regola è comunque che ciascuno deve essere controllabile e ciascuno deve essere prevedibile, ciascuno deve avere qualcuno che garantisce per lui altrimenti sulla base delle proprie forze e delle proprie gambe lì dentro non ci si entra”. Come te adorata, presente sulle riviste patinate, premi a profusione, fama, tanta? oppio. Ebbene quando nel 2004 Milena Gabanelli si trovò a dover scegliere fra l’adesione al principio sacro della difesa della libertà di informazione, con i rischi tremendi che essa comportava per la sua fulgida carriera, o la difesa di quest’ultima, ella chiuse entrambi gli occhi, senza esitazione, né rimorso, né patema alcuno. E gettò alle ortiche la sua missione di “paladina” del coraggio televisivo, per assecondare proprio le fonti del suo Potere, della sua celebrità, del suo oppio. In collusione con l’editore RAI, partecipò a uno dei peggori casi di Censura Legale che si ricordi, e ancora oggi vi partecipa, ovvero un colpo al cuore della libertà d’informazione in questo Paese. Proprio lei.

Vi ricordate questo video? C’eravate?

Se sì vorrete ritornarci, se no, non mancate una seconda volta!

Continuiamo il V-day, siamo solo all’inizio.

25 aprile 2008 Piazza S.Croce Firenze, dalle 10:00 alle 22:00.

26 e 27 aprile 2008 Piazza della Repubblica, Firenze, dalle ore 10:00 alle 22:00.

Libera l’informazione, ora , adesso !!!

Andiamo tutti nelle oltre 400 piazze d’italia e firmiamo per la Libera Informazione.

Blog con le informazioni sul referendum

Dal Blog L’altra faccia della medaglia

Sabato 8 settembre, una giornata storica.L’Italia si riunisce, si mette in coda ai banchetti, discute dei politici condannati, forma enormi V umane che riempiono le piazze.Persone semplici, gente comune che, per la prima volta parla seriamente e concretamente di un progetto, di una legge da proporre in Parlamento.
Questo è riuscito a fare, Beppe Grillo, ad avvicinare la gente alla politica concreta e non alla solita chiacchera da bar che finisce sempre per incalanarsi in un vortice di offese al politicante di turno.Una gesto concreto, quello della firma, che ha coinvolto circa 300000 persone, quando ne bastavano almeno 50000.Poi, ha dato un grosso schiaffo di rivincita alla tv e alla radio, ai quali adesso, dopo l’evento di grande successo non è stato possibile fare a meno di commentare e mandare in onda filmati sulla giornata.
Un enorme segnale è stato quello del popolo della rete, dei blogger, che hanno fatto vedere a tutti(io temevo non sarebbe successo) che le parole ed i discorsi di protesta su Internet sono passati ai fatti concreti, all’azione, dimostrando che siamo un gruppo di persone serie e con personalità, dal momento che, al contrario di molta gente, passiamo ai fatti e non ci limitiamo alle parole e quando vi è la possibilità, chiamata V-day, ci mettiamo all’opera.
Un grazie a tutti noi ce lo dobbiamo dare e anche a chi è venuto a sapere di ciò da amici informati ed ha aderito al V-day.


Personalmente le sensazioni ricevute sono state quelle descritte ora sopra.Sono arrivato a Firenze con due amici, ai quali avevo reso noto la giornata del V-day, verso le 16.30 ed ho visto lunghe code ai banchetti, gente che leggeva, discuteva e ciò mi ha reso fiero e felice, perchè poter vedere persone che si interessano e si mobilitano per una cosa del genere è veramente soddisfaciente.
Abbiamo firmato e siamo stati ad ascoltare il collegamento da Bologna, ho scambiato due chiacchere con il capo del Meetup di Firenze e abbiamo raccolto i volantini con le varie informazioni.
Un pomeriggio diverso, unico che mi ha lasciato a bocca aperta, perchè penso che non lo avrei mai immaginato ed invece eccotelo là, un evento che, anche senza scetticismo, un anno fa nessuno avrebbe pensato.
Ma adesso che è successo, l’unico pensiero è continuare, sostenere e portare avanti tutto ciò perchè siamo soltanto all’inizio e ben presto qualcosa succederà.

IL MIO V-DAY
Per chi non sa ancora cos’è può andare qui:
Il mio V-day
Segnalatemi il vostro post “Il mio V-day, città” proprio come ho fatto io.
Così possiamo scambiarci idee ed esperienze della giornata.
Continuiamo il V-day, siamo solo all’inizio.

25 aprile 2008 Piazza S.Croce Firenze, dalle 10:00 alle 22:00.

26 e 27 aprile 2008 Piazza della Repubblica, Firenze, dalle ore 10:00 alle 22:00.

Libera l’informazione, ora , adesso !!!

Andiamo tutti nelle oltre 400 piazze d’italia e firmiamo per la Libera Informazione.

Mappa dei banchini

Blog con le informazioni sul referendum

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